Lo stallo tra Alessandro Rosina e Pietro Lo Monaco è sicuramente il tema d’attualità più rilevante degli ultimi giorni in casa Catania. Rosina difende le sue ragioni, di natura contrattuale, mentre Lo Monaco chiede un passo indietro per venire incontro alle esigenze del Catania. “Il giocatore pretende altri 150 mila euro e aspettiamo la decisione del Collegio Arbitrale” aveva tuonato l’ad nella giornata di ieri, “se gli daranno ragione onoreremo l’impegno, così come pagheremo anche lo stipendio di luglio, ma andare oltre mi sembra fuori luogo”. D’altro canto l’entourage di Rosina aveva risposto sottolineando che lo scorso anno “la società etnea eseguiva solo parzialmente gli accordi raggiunti e successivamente per motivi del tutto arbitrari, illegittimi, ingiustificati e soprattutto contrari ai principi di lealtà e di buona fede contrattuale non dava più seguito agli impegni assunti”.
Insomma una querelle di difficile soluzione con la Salernitana che aspetta, in tutto questo, sullo sfondo che arrivi la fumata bianca sul versante Catania dopo aver raggiunto l’accordo totale col giocatore. L’esito della vicenda, stando ai fatti e alle parole, potrebbe essere proclamato dal Collegio Arbitrale che attribuirà la ragione e il torto alle due parti in causa. Tuttavia il ricorso al Collegio non è stato fatto dal Calcio Catania per dar tregua alla vicenda, ma proprio da chi rappresenta sportivamente e legalmente Alessandro Rosina. Già prima della fine dell’ultimo campionato, dopo varie sollecitazioni alla vecchia gestione di mantenere gli impegni economici sottoscritti, il calciatore ha deciso a ricorrere a tale soluzione. Tuttavia il Collegio proclamerà l’esito solo e non prima di metà settembre, a mercato chiuso, e con l’impossibilità di trovare una soluzione in quelle tempistiche ai problemi di natura economica tra il calciatore e il club. L’attesa infatti, costringerebbe il Catania a dover mantenere in rosa Alessandro Rosina, pagandone il contratto almeno fino a gennaio in attesa di una nuova collocazione. Difficile dunque che questa strada resti percorribile, quindi, quale potrà essere l’esito della vicenda?


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