Arriva una svolta importante riguardo il campionato di serie C, fermatosi come tutti gli altri a seguito dell’emergenza Coronavirus. Ad anticipare le mosse è l’ex amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ai microfoni di Sportitalia:
“Il 3 ci sarà un’assemblea generale, in cui si dibatterà di un’unica cosa: la volontà di tutte le società di presentare una richiesta per la chiusura del campionato, perché è assolutamente impensabile continuare un campionato, che al momento per la serie C significa essere fuori da ogni logica. L’annullamento del campionato comporterà chiaramente la sospensione degli emolumenti e dei pagamenti di Irpef, Inps e addizionali vari. Verrà chiesta anche la restituzione delle fideiussioni e per alcuni giocatori ci sarà la possibilità di entrare in cassa integrazione. È chiaro che società come Vicenza, Monza e Reggina, che sono prime in classifica, difficilmente accetteranno questa decisione”.
Il direttore generale etneo, che ricopre anche la carica di consigliere federale, aggiunge: “Oggi viviamo una situazione drammatica per la salute. Nulla sarà sicuramente come prima. Anche il calcio cambierà e dovrà abituarsi a nuovi ritmi. Penso che il campionato difficilmente possa terminare a luglio. Mi sembra una speranza fuori luogo, che rischia di falsare anche la prossima stagione. Per quanto riguarda le promozioni e retrocessioni, sono decisioni che spetteranno agli organi competenti. Credo anche che gli stadi non si riempiranno tanto presto, non prima di ottobre/novembre. Sfruttiamo questo periodo per mettere delle nuove riforme. I problemi di serie A, B e C sono diversi. In C, c’è il rischio concreto che il 40% delle società sparisca”.
Fonte foto: NewsCatania.com


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