Al termine della sconfitta contro il Catanzaro ha parlato il tecnico del Catania Cristiano Lucarelli, analizzando così il match perso dalla sua squadra:
“Finché siamo rimasti in undici meriti del Catanzaro non ne ho visti. E’ una partita in cui pesa tantissimo la simulazione di Maita e un’espulsione che grida vendetta. Purtroppo è la seconda partita contro Bari e Catanzaro, in cui veniamo fortemente danneggiati da decisioni arbitrali. Oggi sarebbe bastato rientrare negli spogliatoi in undici e giocare con il vento a favore. Bastavano 30 secondi in più e il secondo tempo sarebbe stato un altro tipo di partita e questa è onestà intellettuale, se vogliamo mettere la testa sotto la sabbia e guardare il 3-0 lo possiamo fare, ma secondo me la gestione dei cartellini e dei falli è stata determinante. Un mio giocatore è uscito con il setto nasale rotto (Pinto ndr) e uno dei miei è stato espulso per un contatto che non c’era. Possiamo dire anche che il Catanzaro ha meritato la vittoria, ma la storia della partita secondo me è un’altra. L’arbitro non ha voluto nemmeno confrontarsi con l’assistente che poteva aver visto meglio l’azione. Il Catanzaro non è la squadra che abbiamo affrontato due anni fa, mi meraviglio della classifica che ha, perché hanno 30 giocatori che possono giocare titolari ogni domenica. Siamo arrivati qui senza sette giocatori, non abbiamo concesso nulla al Catanzaro nel primo tempo. Finché siamo rimasti in undici abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Sono arrabbiato solo per la facilità con cui abbiamo concesso il terzo gol. I ragazzi hanno lottato e fatto quello che potevano fare”.
Fonte foto: PH Sabrina Malerba / NewsCatania.com


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