Il Catania non va oltre l’1-1 interno contro la Casertana. Al termine della gara il tecnico degli etnei Cristiano Lucarelli ha analizzato il match:
“La rabbia è tanta, oggi abbiamo avuto lo stesso canovaccio di sempre. Ci è mancato il colpo del k.o, ci manca il cazzotto, ci manca il morso letale. Ci manca la cattiveria, che è diversa dall’impegno, perché sotto questo aspetto non posso rimproverare i ragazzi. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio dal punto di vista tecnico, ma con ritmi bassi. Nel secondo abbiamo sbagliato tanti passaggi, ma avevamo un ritmo importante sulla gara. Ci siamo fatti del male da soli, regalando un gol a loro. Abbiamo provato di tutto per vincere la partita, iniziando col 3-5-2 e cambiando in corsa col 4-2-3-1 e 4-3-3. E’ una costante che non riusciamo ad essere letali. Io non vedo una squadra che gioca bene in questo girone, se non che ha delle ottime individualità e che risolvono le partite. Il campo era pesante e la squadra ha speso tanto. E’ un momento difficile, in cui anche a livello logistico non siamo aiutati. Per migliorarsi bisogna stare sul campo e noi abbiamo poco tempo per farlo. Credo che siamo alla sesta partita in venticinque giorni. Abbiamo bisogno di ritmi normali per incidere ancora di più. Domani mattina faremo il defaticante, martedì saliremo già sul pullman. La sensazione è che ad oggi siamo una squadra che si aiuta e ribadisco che dal punto di vista dell’impegno non posso dire nulla ai miei ragazzi, ma non siamo bravi a chiudere le partite. Io voglio provare a costruire una mentalità che ci isoli da tutto quello che ci circonda, non possiamo attaccarci all’extra-campo. Oggi c’erano le condizioni per vincere la partita, se non l’abbiamo vinta dobbiamo farci un esame di coscienza. Mercoledì metterò la squadra più fresca in campo. Non ho detto che preferisco la Coppa Italia, ma che questa competizione verrà considerata come il campionato”.
Fonte foto: PH Sabrina Malerba / NewsCatania.com


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