Una nota apparsa sul sito etneo racconta la storia di Alessandro Marotta, tra una carriera ricca di gol e la descrizione tecnica del calciatore:
Nelle ultime due stagioni, vissute con la formazione toscana in Serie C, l’attaccante partenopeo ha realizzato 28 reti, migliorando lo score delle due annate precedenti a Benevento, caratterizzate complessivamente da 18 gol in campionato e soprattutto dalla conquista della storica promozione dei sanniti in Serie B, nel 2016. Nel 2012, Marotta ha contribuito al ritorno dello Spezia in B; nel 2010, dopo aver trascinato il Gubbio siglando 20 reti, ha festeggiato l’approdo in Prima Divisione al termine dei playoff. Cresciuto nelle giovanili della Ternana e vissuta l’emozione dell’esordio con la Nazionale Under 18, nel corso della carriera ha indossato anche le maglie della Fortis Spoleto, dell’Olbia, del Brindisi, del Martina Franca, dell’Igea Virtus, dell’Arrone (stabilendo a quota 22 il suo record personale di marcature nell’arco di una stagione), del Gubbio, della Lucchese, del Bari (27 presenze e 4 acuti in Serie B), della Cremonese e del Grosseto. Complessivamente, il neo-rossazzurro ha realizzato fin qui 102 gol nelle competizioni professionistiche italiane.
Al Massimino come in Champions League – Marotta è un attaccante abile tecnicamente, mobile ed astuto, capace di far reparto da solo, con un grande fiuto del gol e le giuste intuizioni al servizio dei compagni, qualità dimostrate anche contro il Catania nelle recente sfide valide per la semifinale playoff. “El Diablo” fu a lungo, in quelle torride partite, l’avversario più temuto, coriaceo ed insidioso. Proprio il 10 giugno al “Massimino”, in qualità di capitano avversario secondo protocollo della Lega Pro, indossò per la prima volta la nostra maglia: quasi un segno del destino. Confidò di sentirsi in Champions League, quella sera, ammirando lo spettacolo sugli spalti…
Foto da: calciocatania.it


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