In casa Catania, al netto del momento incerto della prima squadra, le note liete provengono tutte dal settore giovanile, dove la Berretti e le formazioni Under 17 e Under 15 hanno già da tempo guadagnato la qualificazione per la fase successiva dei rispettivi campionati. Peppe Mascara, allenatore della selezione Under 15, ha rilasciato una corposa intervista al sito ufficiale del club etneo, dove ha approfondito diversi temi, a partire dall’inizio della sua nuova avventura professionale:
“Il Direttore Lo Monaco mi chiese disponibilità, a prescindere dal ruolo: si trattava di dare una mano al Catania. All’inizio ero un po’ scettico, perché proprio non sapevo che mondo mi aspettasse, in campo con i ragazzini. La presenza di mio figlio nell’organico della squadra mi ha consentito di comprendere le esigenze dei ragazzi, a quest’età, i loro reali motivi di difficoltà nella vita di ogni giorno e le loro effettive necessità, ad esempio quelle scolastiche che sono fondamentali”.
“Obiettivi agonistici? Non ne avevamo, inizialmente. Li abbiamo trovati strada facendo e ne stiamo trovando tanti, ancora […] tre passaggi e verticalizzazioni, questo è il calcio che proviamo a sviluppare, insieme alla cura del possesso palla, perché se tieni la palla non subisci. Questi ragazzi si divertono, cercano la semplicità, hanno la cultura del sacrificio e vedono che il lavoro paga, è importante. Mentalmente sono forti e maturi. ”.
L’ex calciatore rossazzurro sottolinea il suo senso di appartenenza al club etneo:
“Io non so spiegare il mio legame con il Catania: è come una calamita, si tratta di una famiglia, non più soltanto di sport e di lavoro. Vi svelo un aneddoto: prima di campionato a Siracusa, vinciamo 4-0 e mi commuovo… in un attimo ho visto venti anni di carriera e vissuto emozioni speciali, guidando con le mie idee i giovani che sognano di far carriera nel mondo nel calcio”.
Mascara spende anche qualche parola per Lorenzo Di Stefano, autore di ben 37 reti in campionato:
“Lorenzo non aveva mai giocato da centravanti ed è cresciuto notevolmente: è un ragazzo che ha ottime qualità di base e soprattutto notevoli margini di miglioramento da una parte e l’atteggiamento giusto, equilibrato e sempre votato al lavoro, dall’altra. ”.
Foto da: calciocatania.it


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