Il “Memorial Angelo Massimino” serve a misurare anche lo stato di forma del Catania. La partita contro il Lecce si avvicina, arrivare preparati al match del “Via del Mare” è la conditio sine qua non per riaprire i giochi in campionato, qualora fossero mai stati chiusi. Ma l’approccio alla gara contro il Sion non è dei migliori, anzi. Dopo appena 3′ gli etnei si ritrovano già sotto di una rete: discesa sulla sinistra di Succar che crossa in mezzo trovando la testa di Schneuwly, abile ad anticipare Marchese ed a portare in vantaggio i suoi.
La reazione del Catania è, però, veemente. Prima è Di Grazia a sfiorare il pari con un diagonale che termina a lato di poco, su un buon suggerimento dell’ultimo arrivato Caccavallo. Poi è il turno di Fornito, il cui sinistro viene murato da un difensore a pochi passi dalla linea di porta. Infine, l’occasione più clamorosa capita ad Aya che si inventa uno splendido sinistro a giro fermato solo dalla traversa.
Il forcing del Catania non si esaurisce, Di Grazia continua a rendersi pericoloso in più occasioni, specie in una ripartenza, quando spara un bel destro che il portiere degli svizzeri Fickentscher respinge a mano aperta, compiendo un vero e proprio miracolo. Quello a cui dà vita la formazione di Lucarelli è un vero e proprio assedio, ad una decina di minuti dal termine della prima frazione è Bogdan a sfiorare il pari che, sugli sviluppi di un angolo, anticipa l’estremo difensore avversario senza, però, inquadrare la porta.
Già nel corso del primo tempo Lucarelli è costretto ad un cambio: esce Fornito, che ha accusato un problema muscolare, dentro Esposito. Il punteggio non cambia fino al 45′: all’intervallo il Sion è in vantaggio per 1-0, nonostante un ottimo Catania sul piano del gioco, ma sprecone sotto porta.
Fonte foto: Filippo Galtieri


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