Un attaccante esterno per un centrocampista-metodista. Apparentemente si tratta solo di una scelta tattica per incrementare la trazione anteriore offensiva della troupe rossazzurra che faticava negli ultimi sedici metri a trovare profondità (tema predominante delle ultime gare), conferendo maggiore ampiezza al gioco sulle fasce e, giocoforza, sacrificando l’interdizione a centrocampo con fisiologici rischi da correre. Ma non è stata nemmeno la miglior prova dell’ex giocatore della Pro Vercelli.
“Il cambio di Musacci è stato tattico, volevamo provare a vincerla. Nel momento in cui loro avevano un buon palleggio noi ci siamo chiusi bene. Eravamo abituati a vedere un Catania dominatore in casa, ma il Matera è stato un grandissimo avversario”.
foto:calciocatania.it


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