Con la gara contro la Juve Stabia il regista arretrato della squadra di Moriero, Gianluca Musacci, non è sceso in campo per calcare il terreno di gioco, assistendo dalla panchina alla sua squadra pareggiare inerme davanti le mille avversità palesatesi. Di certo una stagione altalenante la sua che ha collezionato, con domenica, la sua terza panchina senza scendere in campo di tutta la stagione. La prima fu l’andata a Matera, poi la gara interna col Cosenza e infine Juve Stabia. Tutte dal filo conduttore dei pochi gol, appena 3 totali in 3 partite di cui però 1 solo a Matera e 2 nella gara di domenica.
Due momenti diversi della stagione dunque le panchine per lui, che si è sempre riuscito a ritagliare il suo spazio in questa formazione nonostante qualche acciacco di natura fisica pronto a rompere le uova nel suo paniere. Ma così non è stato. Musacci è sempre stato abile a dribblare le avversità e a dimostrare i crismi del leader di un centrocampo però spesso in sofferenza. Ad oggi tuttavia i restyling grafico che Moriero ha rilegato alla cintola della sua squadra impone caratteristiche tecniche diverse e quindi alla geometria di Musacci, contro la Juve Stabia è stato preferito il dinamismo di Agazzi,e la quantità di Castiglia nella ripresa, ad accompagnare ovviamente il punto fermo Di Cecco. Insomma di più sostanza che qualità nel doppio mediano di Moriero insinuano scelte che non prevedano Gianluca Musacci, in scadenza di contratto a fine giugno. Può diventare un caso? Già dalla prossima gara arriveranno le risposte.
Foto: Edoardo Monterosso / newscatania.com


Facebook
Twitter
Instagram
RSS