Attacco rivoluzionato, difesa rinforzata e speranze rivitalizzate. Era più o meno questo il quadro, in casa Catania, alla fine della sessione invernale del calciomercato. Lo Monaco e Argurio, durante la riparazione, avevano portato a Torre del Grifo pedine importanti. Il primo fu Giovanni Marchese, che già da diverso tempo si allenava con Biagianti e compagni. Poi fu il turno, nell’ordine, di Ivano Baldanzeddu, Diogo Tavares e Demiro Pozzebon. Tutto sembrava presagire l’innesto di una marcia superiore nel cammino degli etnei. Tavares e Pozzebon hanno, finora, sfornato 3 reti in due (una il portoghese, due l’attaccante romano) con prestazioni spesso deludenti. Aveva cominciato bene anche Giovanni Marchese, in gol alla prima al Massimino contro la Reggina e poi autore di un pregevole assist nel derby col Messina. Il terzino di Delia, però, alterna prestazioni solide con altre meno convincenti, come quella di ieri. Decisamente trascurabile, invece, l’apporto di Ivano Baldanzeddu. L’esterno proveniente dal Venezia è sceso in campo solo due volte e non vede il campo dal match contro la Reggina del 29 gennaio, praticamente due mesi fa, a causa di un infortunio. Decisamente poco per chi era chiamato ad aggiungere quel “quid” in più ad un organico ritenuto, dai più. già competitivo.


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