Fino ad un mese fa Andrea Di Grazia ha avuto un’altissima incidenza nel rendimento del Catania in termini di risultati, poi dopo la gara con la Vibonese qualcosa pare essere cambiato. Eppure i numeri non mentono mai, e sono sempre lo specchio del lavoro, che nel calcio si concretizzano nella massima espressione dei risultati.
Andrea Di Grazia è imprescindibile per questo Catania. Le tentazioni del mercato saranno tante ma stando ad una stretta valutazione numerica si evince quanto abbia portato il numero 23 in questa stagione. Un gol ogni 199 minuti per lui, tradotto uno ogni 2-3 gare circa, per lui che è alla prima vera grande esperienza tra i professionisti. Sente la maglia, e Messina ne sa qualcosa, dove la sua tripletta vale 3 punti e la gioia di un Massimino che non esultava così da diverso tempo. Poi i gol ancor più determinanti, quelli che valgono tre punti. Già perchè contro Lecce e Catanzaro la sua firma è servita non da cornice ma come sigillo di partite aperte, ostiche e sul filo del rasoio. Di assist “netti” non se ne contano, ma Silva e Mazzarani rispettivamente contro Lecce e Vibonese hanno ricevuto palla da una sua giocata prima di insaccare il pallone in rete. Meglio di lui, stando ai numeri, solo Mazzarani capace di determinare con 5 gol in 5 partite diverse nelle ultime 7 giornate. Insomma Di Grazia deve ritrovare il suo Catania, quello che gli ha concesso solo 62 minuti nelle ultime 4 gare, per tornare l’enfant prodige trascinatore di un Catania che ha voglia di continuare a sognare.
Foto: Filippo Galtieri


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