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NewsCatania – Le pagelle di fine anno: i portieri e difensori del 2016

NewsCatania – Le pagelle di fine anno: i portieri e difensori del 2016

Tempo di bilanci l’ultimo dell’anno con le pagelle di fine anno che comprendano gli atleti che hanno vestito la maglia del Catania nel 2016 a cavallo tra le due stagioni. Partiamo con il reparto fatto da portieri e difensori con voti e commenti:

PORTIERI

Passeri 8 – Una sentenza. Il portiere più forte dell’intero girone C. Vola da un palo all’altro settimana per settimana. Solo Castellammare l’unico blackout (personale oltre che complessivo) per lui che non ha perso nemmeno un minuto di campionato. Se un buon portiere è colui che limita i danni, chi porta punti a casa non può che aver fatto più che bene il proprio mestiere. Di sicuro tra le note più importanti del 2016 rossazzurro.

Liverani 6.5 – Disputa tutte e 18 le gare del girone di ritorno del Catania lo scorso anno subendo 16 reti. Ridà la fiducia al reparto arretrato dopo la parentesi più che sfortunata targata Bastianoni. Qualche sbavatura c’è stata ma per la Lega Pro resta un ottimo portiere.

Bastioni s.v – Dopo un girone d’andata di sofferenza per Bastianoni non c’è spazio per nemmeno un minuto nel 2016 con la maglia del Catania ed è un saluto indolore alla fine del contratto.

Martinez s.v – Arriva con grandi aspettative, ma davanti ha un colosso impossibile da spostare.

Matosevic s.v. – Gigante buono dalle belle speranze, torna dal prestito alla Lazio il classe 97′ ma rescinde presto il suo contratto.

DIFENSORI

Bergamelli 8 – Il suo 2016 in maglia Catania è un fiore all’occhiello. Per lui un gol nell’ultima giornata della scorsa stagione contro l’Andria, che valse il momentaneo vantaggio nel 2-1 che portò la salvezza al Massimino. Un’estate dove sembrava dovesse partire, rimane e si impone nuovamente come una delle colonne insostituibili di questo Catania. Unico neo? Il rinnovo su un contratto in scadenza, che ancora non arriva…

Djordjevic 7 – Che sorpresa Stefan Djordjevic! Inizio a rilento ma accelerazione decisiva dopo circa un mese. L’esterno serbo è straordinario nelle sue accelerazioni palla al piede ed attento quando c’è da difendere. È la grande scommessa di Pietro Lo Monaco (anche la prima in ordine cronologico) e sta ripagando alla grande l’investimento. Il 2017 può essere l’anno del definitivo salto di qualità.

Nunzella 6 – Probabilmente uno dei migliori della stagione 2015/16, ma da gennaio in poi il suo rendimento è calato, forse per la troppa benzina spesa nel girone d’andata. Per lui anche un gol nel girone di ritorno, ad Agrigento contro l’Akragas su punizione.

Drausio 6 – Tra alti e bassi “Gil” c’è! Anche per lui come per gli altri stranieri vale l’aver pagato l’ambientamento ad un campionato molto più tattico rispetto a quelli d’oltreoceano. Il tenore delle sue prestazioni decolla tra ottobre e novembre per poi vivere una fase di appannaggio nel recente periodo con troppi gialli e qualche rosso evitabile.

Pelagatti 5.5 – Insieme a Bergamelli la cerniera del Catania concede poco, ma spesso è lasciata da sola. Se la prima parte di campionato è da 7 la seconda non rispecchia le aspettative, i cartellini rossi, le panchine, le squalifiche. Gioca meno e perde continuità e fiducia.

Bastrini 5.5 – Gioca solo nel 2016 con la maglia del Catania per via di infortuni che ne hanno minato l’impatto e l’ambientamento. Il calciatore nativo di Domodossola però è un esempio di tenacia e continua voglia di rinascita. Grandi doti che lo presentano ai nastri di partenza di questa Lega Pro come uno dei calciatori su cui si può decisamente puntare. Qualche uscita a vuoto tuttavia ne mina la continuità, ma quando gioca è una garanzia, anche fuori ruolo.

Parisi 5.5 – La fase di spinta è ottima, ma quella di copertura latita vistosamente. Il 2016 non è un annata felice, spesso partendo dietro nelle gerarchie. Garufo prima, Nava poi, Di Cecco infine. A complicargli i primi mesi del 2016 anche una serie di infortuni che lo hanno tormentato impedendogli di scendere in campo. Lui sta in silenzio e lavora, ma Catania si aspetta da lui un salto di qualità. Sarà il 2017 l’anno buono?

Nava 4.5 – Dopo 4 presenze la prima panchina. Non è un caso, per un calciatore che doveva essere il leader sulla fascia destra ed invece ha perso tanti posti nelle gerarchie di Pino Rigoli. Dal 16 ottobre al 17 dicembre non vede il campo nemmeno per un minuto, salvo poi farsi buttare fuori a Castellammare dopo 5 minuti dall’ingresso in campo. Cessione inevitabile?

Garufo 4.5 – Non è stato di sicuro uno di quei nomi che rimarranno impressi nella storia del Catania, quello di Desiderio Garufo, nell’anno 2016. Non un grande apporto alla manovra offensiva. Mai decisivo in quella difensiva. Spesso in difficoltà, cessione inevitabile in estate.

Ferrario 4.5 – Sicuramente esperienza negativa la sua in rossazzurro. Spesso presente nella seconda metà di campionato, ma quanta fatica.

De Rossi s.v. – Troppo poco per l’ex Akragas. La parentesi in Coppa Italia contro il Messina gli sarà costata una cessione?

Mbodj s.v. – Una presenza ufficiale non è giudicabile. Sembra promettere bene, ma il resto è da raccontare nel 2017.

Foto: Filippo Galtieri

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