La buona notizia dei primi 45′ del Lucarelli-bis è che il suo Catania è in vantaggio per 1-0 sul Bisceglie grazie ad una bella incornata di Mbende su azione di calcio d’angolo. Quella meno buona è che la squadra, per quanto più reattiva e vogliosa, appare impaurita. Il che potrebbe anche essere ammesso come normalità, considerato il disastro di domenica, ma rischia di compromettere l’esito di una gara ampiamente alla portata come quella contro i pugliesi di stasera.
Accade poco nei primi 45′, praticamente niente per mezz’ora. Poi gli etnei provano a scuotersi, trovano qualche soluzione interessante con il solito Calapai, onnipresente in ogni azione offensiva, e con l’immarcescibile Giovanni Marchese, rispolverato per l’improvvisa febbre che ha colpito Pinto e, come sempre, affidabile. L’occasione più ghiotta è per Mazzarani che prova a proseguire il suo campionato “importante” dal punto di vista realizzativo, ma trova stavolta un eccezionale Casadei che devia il pallone sulla traversa. Il Bisceglie ci prova da lontano con Zibert e da vicino, molto vicino, con Hristov, su cui è bravo Furlan. Poi arriva Mbende, arriva il gol e la paura, almeno per un po’, è più lontana.


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