“Ho avvertito un brivido lungo tutto il corpo quando nel corso dell’udienza al Tribunale Federale Nazionale per il processo alla Reggina, l’avvocato difensore del club amaranto Paolo Rodella ha pronunciato il nome Calcio Catania, in riferimento a una sentenza della Corte Federale di Appello che nella stagione 2019/20, sostanzialmente assolveva il club rossazzurro perché si era rivolto al tribunale fallimentare di Catania depositando un’istanza che non le permetteva di onorare alcune scadenze federali”.
Così Giuseppe Sapienza, direttore della comunicazione della Reggina, che oggi a Roma ha seguito il processo alla società amaranto per alcune scadenze federali saltate lo scorso 16 marzo.
Sostanzialmente il caso evocato riguarda il vecchio Calcio Catania ’46 che ottenne dalla Corte Federale D’appello, presiduta dal presidente Mario Luigi Torsello, attualmente è lo stesso presidente che diede ragione al Calcio Catania perché si era affidato al tribunale fallimentare etneo, e per questo aveva saltato alcune scadenze federale. Quindi, a distanza di un anno dal fallimento del vecchio Calcio Catania 1946, della matricola, ecco rimbalzare nelle aule del Tribunale Federale il nome del club che è stato glorioso per la città, per la Sicilia e l’Italia intera.
Dunque facendo base su quanto detto, la Reggina ricorrerà al Tribunale fallimentare di Reggio Calabria riguardo i punti di penalizzazione. Il caso sarà discusso nuovamente presso la Corte Federale d’appello il prossimo 11 maggio, il caso Calcio Catania ha così fatto giurisprudenza e potrebbe dare man forte alla situazione del club calabrese.


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