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Potenza – Raffaele: “Catania ha iniziato forte, ma noi non siamo da meno”

Potenza – Raffaele: “Catania ha iniziato forte, ma noi non siamo da meno”
Nicolò Marchese

Ecco le dichiarazioni di mister Giuseppe Raffaele, tecnico del Potenza, alla vigilia delle gara contro il Catania, come riportato da tuttopotenza.it:

La situazione della squadra tra indisponibili e post Ternana.
“Abbiamo recuperato tre dei quattro infortunati e vedremo per il quarto quale saranno le condizioni. Tornando alla sconfitta di Terni, non piace perdere a nessuno, credo che abbiamo fatto una buona prestazione, siamo stati puniti ad un quarto d’ora dalla fine, è pur vero che siamo all’inizio, dobbiamo cercare di avere una personalità più importante anche fuori casa, da tanti punti di vista la prestazione è stata ottima e ce la siamo giocata alla pari con la Ternana. Dobbiamo avere più personalità fuori casa e dobbiamo andare di più alla ricerca dei tre punti con più convinzione però per tanti aspetti è stata una prestazione all’altezza della situazione”.

Il Catania oggi rispetto alla passata stagione.
“Nel passaggio da un campionato all’altro ci sono delle differenze, il Catania ha tanti giocatori dello scorso anno anche se può essere cambiato qualcosa nelle disposizioni di gioco. Non sono le prime partite – due, quattro, sette, otto, dieci, sottolinea Raffaele – che danno i verdetti, possono cominciare a dare un indirizzo dopo un certo numero di giornate, durante l’anno si vede la forza delle squadre anche nei momenti difficili. Sicuramente il Catania ha cominciato il campionato ottimamente ma anche noi, secondo me, abbiamo cominciato bene, sarà una partita molto equilibrata dove noi dobbiamo mettere quel qualcosina in più dal punto di vista dell’aggressività al portatore, del cinismo anche sotto porta che è quello che stiamo pagando, non intendo solo la finalizzazione che è la cosa più importante ma anche le giocate degli ultimi 15/20 metri che ci consentono di concludere con più facilità”.

Contro il Catania una partita difficile?
“Credo che chiunque giochi contro il Potenza sa che affronta una signora squadra e sa che è una partita difficile ma la stessa cosa al pensiamo anche noi, in questo campionato appena molli un attimo mentalmente ti riserva brutte sorprese, è la storia di tutti i campionato di Serie C e anche quest’anno sarà così. Non ho particolare apprensione nell’affrontare una squadra piuttosto che un’altra, sappiamo che quando affrontiamo squadre candidate a vincere, come Catania, Ternana, Bari ecc, devi sbagliare poco e devi fare una prestazione perfetta sia dal punto di vista difensivo che offensivo quando hai le occasioni per creare”.

Rispetto allo scorso anno il Potenza sembra avere un centrocampo più scoperto con Iuliano e Dettori.
“Per quella che è la mia esperienza i giocatori raggiungono il top della forma dopo tre/quattro giornate di campionato, i dati dicono il contrario perchè in due gare abbiamo preso un gol con un tiro da 35 metri. Dobbiamo trovare ancora nelle individualità il 100% della forma e questo succederà giocando le partite, sperando di fare dei risultati e poi sarà tutto più sciolto. Domenica abbiamo perso la partita con un gol da trenta metri su una palla persa in uscita, quando hai la palla rischi di meno. Lo scorso anno abbiamo giocato a tre con Coppola e Piccinni vicino a Dettori ma abbiamo chiuso con Ricci che è trequarti”.

Coccia meno propositivo rispetto allo scorso anno?
“Coccia viene da cinque mesi di inattività, sta crescendo di settimana in settimana, l’ho spostato a sinistra per dare equilibrio alla squadra e visto che è più bravo in fase di non possesso a stringere, spingiamo di più con Viteritti che va a fare più l’ala destra, Coccia riesce a dare l’equilibrio per entrare dentro al campo per diventare quasi un centrocampista aggiunto altrimenti stringendoci con i cinque dietro lasciamo degli spazi. Se parliamo dal punto di vista fisico, questa settimana l’ho visto migliorato almeno del 40%, purtroppo ha avuto quei problemi ad aprile che ci hanno condizionato, ha ricominciato la preparazione, e già questa settimana l’ho visto con una gamba superiore e con freschezza e spero che lo dimostrerà anche domenica ma lo vedo molto più convinto e deciso”.

Catania, otto reti fatte e quattro subite. Difesa punto debole?
“Il Catania ha preso due gol ad Avellino quando vinceva 1-6, lo vedo più come un calo di concentrazione forte, noi allenatori vogliamo sempre tutti sul pezzo ma sull’1-6 cominci a perdere il mordente e la cattiveria per arrivare prima sulla palla. E’ una squadra che si propone, qualcosa la rischia sicuramente, il calcio è sempre quello, se proponi cinque/sei giocatori in fase offensiva devi essere bravo a difendere uno contro uno dietro, dipende dall’atteggiamento che loro hanno e dalla nostra forza, il Potenza se riesce a dominare il gioco propone sei/sette giocatori in fase offensiva. Siamo ancora all’inizio e dobbiamo migliorare ancora qualcosa, siamo in un campionato dove ci sono interpreti dove è difficile non subire delle situazioni pericolose se lasci profondità, l’equilibrio è fondamentale. Se hanno subito qualche gol in più è perchè hanno dimostrato di voler vincere portando uomini e sono stati più bravi a fare gol piuttosto che subirne anche se contro il Francavilla con questo atteggiamento hanno subito delle situazioni difficili”.

Sui tifosi.
“Sono arrivato ad ottobre lo scorso anno e la domenica vedo sempre uno spettacolo da parte dei nostri tifosi, a prescindere se abbiamo vinto con prestazioni spumeggianti, quando abbiamo sofferto e vinto, quando abbiamo pareggiato, perdere grazie a Dio una volta sola, ma ho visto sempre che tutto il pubblico ci ha supportato ed è stato sempre con noi. Venivamo dall’1-5 contro il Catanzaro, a Monopoli siamo andati sotto e i nostri 400 tifosi ci hanno spinto in un momento psicologico della squadra che era difficile. Non ho da fare particolari appelli, dico solo che domenica, come sempre, bisogna andare oltre il momento della situazione e spingere fino al 95° tutti insieme, la partita è difficile come tutte quelle che ci saranno ma noi, nelle partite che sembravano difficili, ci siamo esaltati, soprattutto al Viviani.Il Viviani ci ha spinto sempre, è un catino, noi abbiamo una spinta in più e chiunque viene a giocare lo soffre ed è un valore aggiunto, io dico di continuare tutti insieme sulla stessa strada perchè arriveranno soddisfazioni anche quest’anno e qualcuno che soffre un po’ di più quando facciamo risultato e si esalta alla seconda sconfitta del 2019 lo faremo soffrire ancora di più quest’anno, magari sono quelli, come ha detto il presidente, che non vengono neanche allo stadio e non aspettano altro. Meno male che a Potenza c’è tutta un’altra cultura ed è dimostrata da una Curva strepitosa in tutte le partite, una tribuna che partecipa, ai distinti che partecipano, fino a quando ci sarà questo non ci interessa altro”.

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