Il tecnico del Catania, Giovanni Pulvirenti, commenta con amarezza la deludente sconfitta rimediata al Massimino contro il Cosenza:
LIMITI CARATTERIALI – “Dobbiamo verificare tutto. Durante gli allenamenti i ragazzi si impegnano ma dobbiamo essere oggettivi e questa squadra ha dei limiti caratteriali importanti. Durante la gara al primo errore non ci sono state reazioni. Non cerco alibi per gli assenti, ma metto in evidenza il problema caratteriale della squadra. Io ho cambiato al 4′ minuto del secondo tempo perchè mi aspettavo una reazione della squadra, ho dato la scossa dentro gli spogliatoi. Non ho avuto la risposta da parte di qualcuno”.
OCCASIONE PERSA – “Oggi poteva essere una occasione importante per andare ai playoff, ma abbiamo sbagliato tutto. Non è un problema di dignità da parte mia, non l’ho mai persa, ho coraggio delle scelte e sono sereno perchè amo questa società, avevo un altro lavoro all’interno di essa e ho dato sempre il massimo. Noi, staff e società, abbiamo dato il massimo per portare risultati, ma le risposte dei giocatori sono state altre. Abbiamo messo il campo, le strutture, ma a questa squadra manca il carattere”.
DRAUSIO – “Gil è voluto rimanere in campo per dare il suo apporto e mi ha ringraziato per averlo lasciato in campo. Lui desiderava restare in gara nonostante il forte rischio di infortunio e di lasciarci comunque con un uomo in meno”.
DECISIONI SOCIETARIE – “Qualcuno non ha dimostrato di avere carattere ma io faccio parte di una società che si chiama Calcio Catania e alleno questa squadra. Ci sono delle strategie e considerazioni da fare durante la settimana e durante la partita. Le disamine vanno fatte a 360 gradi e c’è una società che insieme a me deve prendere delle decisioni in merito”.


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