Intervenuto nel corso della puntata odierna di “News Catania Live”, il giornalista Luigi Pulvirenti ha espresso le proprie considerazioni in merito alla possibilità di fallimento, all’utilità dell’azionariato popolare e al disperato appello lanciato da SIGI nella conferenza di ieri a Torre del Grifo.
“Per il bene del Catania qualunque tentativo deve essere posto in essere tra le parti a mio avviso. La Sigi è impossibilitata ad andare avanti da sola come emerso nella conferenza stampa di ieri. Azionariato popolare? Per trovare tre milioni di euro mi sembra un tentativo quasi inutile: l’anno scorso fu organizzata una raccolta fondi prima della gara playoff tra Ternana e Catania e l’incasso fu importante, certo, ma si parla sempre di qualche migliaio di euro, più o meno tra i tre e i cinque. Quindi siamo sempre nell’ordine delle migliaia di euro, non credo sia una cosa concreta ma una fantasticheria pensare di poter salvare il Catania in questo modo. Valore Catania? Già nel 2015 dicevo che il Catania valeva i debiti che aveva, la risposta negli anni non cambia. Strategia Tacopina? Ha conosciuto a fondo la città e ha compreso che il valore attributo alla matricola è indissolubilmente legato alla tifoseria. Ha avuto la possibilità di toccare con mano quanto il tifoso catanese sia legato al fatto che il Catania debba essere solo quello del 46, perchè tramandato di generazione in generazione, e nessun altro. Dovesse essere confermata la sua intenzione di ripartire da zero, mettendosi nella posizione di creditore privilegiato, tutto questo significherebbe inequivocabilmente che Tacopina ha attraversato la città ma senza capire nulla di questa città”.


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