Guardi Mazzarani e torna in mente Maxi Lopez. Per carità, nessun confronto tecnico tra i due, diversi nel ruolo, nelle caratteristiche e, perché no, nel contesto. Il confronto tra l’ex Modena e l’argentino trova riscontro solo nella capacità di entrambi di inserirsi presto nell’ambiente rossazzurro, a campionato in corso, e di essere immediatamente decisivi. Capacità per nulla scontata: Maxi Lopez giunse in Sicilia nel mercato del gennaio 2010, dovendo approcciare da zero il calcio italiano, Mazzarani è arrivato a Torre del Grifo a metà ottobre, dovendosi calare nel clima della Lega Pro, per giunta in una squadra fortemente penalizzata. I risultati, però, sono stati in entrambi i casi straordinari. 11 gare, 6 reti e la firma su 8 punti, contribuendo tra l’altro alla memorabile vittoria sull’Inter di Mourinho al Massimino, per l’argentino. 5 reti in 11 gare e 12 punti portati in cascina per il trequartista romano. Un impatto devastante, in positivo, per entrambi. La “galina bionda” firmò la salvezza del Catania, al buon Andrea il compito di apporre il proprio timbro alle speranze promozione dei rossazzurri.


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