Catania – Akragas è storia di intrecci, di mercato e di ex. Le due società, si sono spesso incrociate, dalla scorsa estate in poi, sul campo e fuori. A cominciare dal ritiro comune,svolto a Torre del Grifo, in vista della stagione 2015/2016. Poi il corposo viavai di giocatori e intrecci di mercato. Lo scorso anno il Catania acquista Andrea De Rossi, terzino ex Akragas e, ad agosto, soffia ai biancazzurri Elio Calderini, arrivato a Torre del Grifo convinto di doversi aggregare alla società del gigante. Percorso inverso, invece, per Ciro Capuano, che dopo diverse stagioni sotto l’Etna, si ritroverà avversario dei rossazzurri. Sulla panchina akragantina al debutto in Lega Pro siede, tanto per gradire, Nicola Legrottaglie, ex difensore del Catania dei record, in Serie A. A gennaio, all’Esseneto sbarca Di Grazia, che si rilancerà alla grande dopo sei mesi di panchina al Massimino. La storia della scorsa stagione ci porta anche al derby di ritorno, giocato all’Esseneto e finito 3-2 per i padroni di casa. Tra i giustizieri di quel Catania svagato proprio Di Grazia e Matteo Di Piazza, che nel 2006 vestiva il rossazzurro nella squadra primavera. Durante l’ultimo mercato estivo, poi, l’apice degli intrecci tra le due società: mentre Sergio Almiron diventa responsabile dell’area tecnica agrigentina, gli etnei scippano l’allenatore del miracolo salvezza akragantino, Pino Rigoli. Con lui torna a Catania anche Di Grazia. Sembrerebbe intenzionato a seguire lo stesso percorso dei due anche il centrocampista biancazzurro Urban Zibert, protagonista di un tira e molla lungo diverse settimane e che coinvolge anche alcuni giovani rossazzurri nella trattativa. Alla fine lo sloveno preferirò la Juve Stabia, gabbando entrambi club siciliani. E domani? Rigoli e Di Grazia affronteranno gli ex rossazzurri Luigi Carrillo e Fabio Aveni nell’ultimo capitolo di questa saga sempre più intricata.


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