La vicenda societaria del Catania tiene banco anche sulle pagine de “La Repubblica”.
Il quotidiano ribadisce come ormai il rapporto tra Sigi e Joe Tacopina si sia ridotto ai minimi termini e spiega: “La Sigi respinge al mittente l’ultima offerta dell’avvocato italo-americano e lo invita a riformularla a stretto giro, ma ragiona anche su un piano d’azione d’urgenza che prescinda dall’investitore a stelle e strisce. Servono 4 milioni a metà giugno, ma chi li metterà?”.
Domanda alla quale ha risposto, indirettamente, l’avvocato Ferraù nella conferenza stampa di ieri, della quale l’articolo riporta questo passaggio: “Oggi è prematuro dire chi metterà i soldi. Tutte le interlocuzioni, anche quella con Tacopina, verranno portate avanti fino al 25-30 maggio, poi decideremo il da farsi. […] L’eccesso di ottimismo forse c’è stato, ma non è “ottimismo” pensare che un Comune ti dia risposta in due mesi piuttosto che in quattro, non è ottimismo pensare che l’Agenzia delle entrate dia una risposta interlocutoria piuttosto che definitiva”.
Foto: PH Sabrina Malerba/NewsCatania.com


Facebook
Twitter
Instagram
RSS