Clamoroso a Potenza, dove oggi il presidente Salvatore Caiata ha tenuto una conferenza stampa, annunciando di aver consegnato il club al presidente della Regione Basilicata, alla luce delle difficoltà economiche riscontrate, dopo il Covid-19, e dell’indifferenza ricevuta dalle istituzioni. Ecco le sue parole:
“Da ottobre abbiamo iniziato a chiedere risposte sul nostro destino calcistico, alle istituzioni. Sembra banale, ma il Covid ha cambiato la nostra vita: le nostre attività sono state condizionate. Noi abbiamo riconsegnato la squadra nelle mani del presidente della Regione. In tre anni non abbiamo mai chiesto niente a nessuno. Da qualche mese abbiamo chiesto aiuto, ma le regioni e lo stato aiutano le aziende in crisi. Nella scorsa stagione il Potenza ha fatturato 270 mila euro nei playoff. Quest’anno zero, con costi forse anche più alti. A maggio avevamo detto che non ci saremmo tirati indietro, per non far scomparire il progetto, però abbiamo chiesto aiuto, che è arrivato solo da 400 persone che hanno sottoscritto un abbonamento al buio, dei quali la metà sono lucani che vivono fuori la Basilicata. Allora oggi dobbiamo dire molto seriamente che, con le nostre possibilità, non abbiamo i mezzi per fare un altro campionato di serie C. Non è un problema di che tipo di campionato si voglia fare, perché abbiamo dimostrato di essere competitivi anche con poche risorse. Noi quest’anno abbiamo speso mediamente solo 2,5 milioni circa, al cospetto di società che invece ne hanno speso il triplo. Il problema è che entro il 5 agosto bisogna iscrivere la squadra con la consapevolezza che per fare un campionato minimale, bisogna mettere sul piatto almeno due milioni. A fronte di questi due milioni abbiamo delle entrate pari a zero e noi in questo momento non siamo nella condizione”.
Foto: NewsCatania.com


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