“Sono un grande appassionato di calcio, ma oggi non è una priorità in una Nazione in cui si contano più di 400 morti al giorno”: è perentoria la risposta di Roberto Speranza (ministro della Salute) a chi s’interroga sulla fattibilità della ripresa dei campionati. Domani avrà luogo l’incontro chiarificatore col ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, colui che dovrà prendere una decisione concreta e definitiva su come articolare la cosiddetta “fase due” anche in ambito sportivo.
Gli apparati ospedalieri sono attualmente impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19 (nonostante si registri comunque un calo della pressione ospedaliera e la continua crescita di persone dimesse dai reparti di terapia intensiva, ndr) ma la tempesta non sembra essere ancora passata del tutto. Per questo motivo aleggiano diversi dubbi sul protocollo sanitario da mettere in atto – condizione da rispettare necessariamente per la ripresa del campionato ma che alcune società non possono garantire in toto – perchè il rischio di interrompere nuovamente per altri contagi sarebbe ancora alto.
Se la Serie A e la Serie B nicchiano e vagliano diverse ipotesi alternative, la stagione di Serie C viaggia sempre più spedita verso una conclusione anticipata della regular season. Rimane aperto il dibattito inerente i playoff, che potrebbero disputarsi anche in estate inoltrata previo miglioramento sensibile della curva epidemiologica.
Foto da: skysport.it


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