Durante la conferenza stampa “d’addio”, Carlo Tavecchio ha così commentato le sue dimissioni da presidente della FIGC:
“Ho rassegnato le dimissioni e come mero atto politico ho chiesto quelle del Consiglio Federale, ma nessuno le ha rassegnate, sono rimaste le mie. Siamo arrivati a un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili. Il quadro politico non era cambiato: la Lega Pro non è mai stata alleata nella maggioranza. Nella riunione della scorsa settimana mi era stato inviato un documento programmatico che avrei dovuto allegare e in assoluta buona fede avevo interpretato questo fatto come positivo, con la volontà di fare qualcosa di positivo per un sistema sportivo. Invece si è permesso di prendere decisioni gravi quando il soggetto più importante, fornitore delle risorse del sistema Italia, è assente. Quando la A e la B non ci sono. La B eleggerà il 23, la A il 27: oggi siamo il 19 e questi sono gli 8 giorni della tragedia del calcio mondiale italiano”.
Foto da: Primocanale


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