Termina 0-0 la seconda uscita in campionato del Catania ad Andria. Questi i Top e Flop del match del Catania contro i pugliesi.
TOP
Pisseri – Salva quattro volte il risultato. Prima Mancino, poi Cianci ipnotizzati dall’estremo difensore rossazzurro. Oggi è tra i migliori in campo, dimostrando anche di essere carismatico e ordinato nel dirigere le operazioni a partire dal primo passaggio. Al 90’ mette la ciliegina sulla sua torta con una parata incredibile su Mancino a botta sicura. Infonde sicurezza, il che è fondamentale.
Biagianti – Oggi prova in almeno un paio di occasioni a trovare la giusta verticalizzazione, ma i suoi compagni non finalizzano le occasioni. Si da un gran da fare in una zona oggi molto calda nella morsa dei pugliesi. Fa letteralmente la guerra a centrocampo, non risparmiando nulla sol piano dell’agonismo e del carattere. Al minuto 87’ clamorosa palla gol che, calciata di controbalzo, rimbalza sul palo e si allontana dalla rete. Sfortunato, poteva coronare una prestazione con un gol pesantissimo.
Russotto – È l’unico a costruire qualcosa nel reparto offensivo del Catania. Svaria tantissimo e calcia anche un paio di volte verso i pali di Cilli, che a fine primo tempo si esalta levandogli la gioia di un gol a botta sicura. Esce al minuto 80’ per aver sprecato troppe energie.
FLOP
Calil – Il suo nome è solo per i tabellini, o quasi. Tra le linee non dimostra mai la personalità che ci si aspetta in determinati momenti della gara. Non riesce mai a prendersi la squadra sulle spalle e a tentare di costruire qualcosa negli ultimi 30 metri. Oggi non riesce a palesare i progressi evidenziati nelle ultime giornate.
Silva – Non è completamente in giornata. Lontano parente del calciatore ammirato appena una settimana fa contro la Juve Stabia. Non riesce ad aggredire gli spazi e a dare la giusta copertura alla manovra. Soffre in entrambe le fasi, venendo giustamente sostituito ad inizio ripresa.
Drausio – Partita disastrosa la sua. Non si intende mai con Bastrini. Tanti svarioni difensivi e poca concentrazione sulle nuove nozioni tattiche che Rigoli sta cercando di insegnarli. Non è in partita praticamente mai risultando uno dei peggiori in campo. Quasi ogni pallone messo in aria di rigore è un pericolo. C’è da lavorare.
foto: Filippo Galtieri


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