La gara comincia a ritmi alti, ma di occasioni neanche a parlarne. La Vibonese fa la partita, il Catania chiude i varchi e tenta di ripartire, con poca fortuna. La sensazione è che gli etnei non abbiano particolare peso offensivo, con un Curiale troppo poco propositivo ed un Di Piazza sì volitivo, ma ben controllato dalla retroguardia calabrese. Sull’out di destra la manovra rossazzurra è un po’ più fluida, ma di occasioni non se ne vedono.
Il copione resta il medesimo per venticinque minuti. Sottil prova ad incitare i suoi, ma a mancare sembrano essere le basi: un gioco organizzato e volitivo offensivamente. Per l’avversario è troppo semplice controllare.


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