L’anno scorso si disputava ancora il campionato cadetto. I tifosi del Catania avranno ben a mente quel gol da cineteca siglato da Sansovini al 93′ quando ormai lo 0-0 sembrava in dirittura d’arrivo. Invece l’attaccante abruzzese inventò quella parabola beffarda con un sinistro da distanza siderale che batté Gillet senza lasciargli scampo e, per i rossazzurri, pervenne l’ennesima sconfitta. Nel primo tempo il Catania non riuscì a impensierire la porta avversaria, nella ripresa, l’unico rammarico fu il gol letteralmente mangiato da Martinho a tu per tu con Fiorillo su invito di Mazzotta al 92′, appena sessanta secondi prima di subire il gol della beffa. Nemmeno la superiorità numerica, in virtù dell’espulsione comminata dall’arbitro Pairetto a Pasquato, mise in discesa la strada verso il pareggio.
Tabellino:
Pescara (4-3-3): 1 Fiorillo; 11 Zampano, 15 Salamon, 13 Zuparic, 29 Rossi; 32 Memushaj , 24 Selasi (82’ 16 Brugman), 8 Bjarnason; 7 Politano (76’ 20 Gessa), 9 Melchiorri (75’ 42 Sansovini), 25 Pasquato. In panchina: 12 Aldegani, 3 Boldor, 17 Abecasis, 27 Vdroljak, 38 Paolucci, 10 Caprari, 19 Pettinari. All. Baroni.
Catania (4-3-1-2): 1 Gillet; 26 Belmonte, 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta; 44 Sciaudone (54’ 19 Castro), 21 Rinaudo, 42 Coppola; 10 Rosina; 9 Calaiò (85’ 14 Barisic), 7 Maniero (67’ 6 Martinho). In panchina: 22 Terracciano, 15 Sauro, 24 Capuano, 8 Escalante, 39 Odjer, 20 Chrapek. All. Marcolin.
Arbitro: Pairetto. Guardalinee: Segna e Marinelli. IV uomo: Ripa.
Marcatore: 93’ Sansovini.
Ammoniti: Selasi, Pasquato, Politano, Memushaj (Pescara); Maniero (Catania).
Espulsi: Pasquato (Pescara).
foto:www.alfredopedulla.com


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