“Il derby è una partita a se”. Quante volte abbiamo sentito e scritto questa sorta di regola non scritta del calcio? Lo sanno bene anche i tifosi rossazzurri, che di derby ne ricordano in particolare uno, risalente esattamente a sette anni fa, stagione 2008/2009. Quel giorno il Catania di Zenga era di scena al Barbera, opposto al Palermo di Miccoli e Cavani. Il Catania passa già al quarto d’ora, con il gol di Ledesma, che incorna un cross di Morimoto per l’1-0. La gara si mette ulteriormente in salita per il Palermo, che pochi istanti dopo perde Bresciano per doppia ammonizione. In superiorità numerica il Catania non soffre e raddoppia, al 37′ . Lancio di Carboni a servire Morimoto che scatta sul filo del fuorigioco e insacca il momentaneo 0-2. Poi, sui titoli di coda del primo tempo l’arcobaleno di Mascara, il gesto tecnico che incornicerà per sempre questa gara nella memoria dei tifosi rossazzurri. Un tiro al volo da metà campo, con Amelia fuori dai pali, che fa inchinare definitivamente i rosanero. Nel secondo tempo arriva pure il poker firmato da Paolucci, che da il via alla festa catanese.
PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani (1 st Succi), Kjaer (24 st Carrozzieri), Bovo, Balzaretti; Migliaccio (20 Tedesco), Liverani (cap), Bresciano; Simplicio; Miccoli, Cavani. All. Davide Ballardini. A disposizione: Ujkani, Guana, Savini, Nocerino.
CATANIA: (4-1-3-2): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano (33 st Silvestri); Carboni,; Ledesma (25 st Izco), Biagianti, Baiocco; Mascara, Morimoto (1 st Paolucci). All. Walter Zenga. A disposizione: Kosicky, Tedesco, Spinesi, Martinez.
Reti: 14 pt Ledesma, 37 pt Morimoto, 44 pt Mascara, 20 st Paolucci
Ammoniti: Simplicio, Migliaccio, Capuano Espulsioni: 16 pt Bresciano


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