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Amarcord – Il risveglio più brutto della primavera dei record

Amarcord – Il risveglio più brutto della primavera dei record

Se la giornata di ieri è stata caratterizzata da un ricordo assolutamente epico in casa Catania, col gol di Fini contro il Taranto nel 2002 valevole per un pass verso la Serie B, non è l’unico amarcord che occupa i tanti attenti appassionati rossazzurri di questi giorni. Quello del 3 giugno 2013 è il risveglio più strano che Giovanni Pulvirenti porterà nel suo bagaglio di ricordi. Il girone C del Campionato primavera aveva visto due protagoniste indiscusse dominare la stagione, il Catania e la Lazio, e terminare la stagione a pari punti con 59 lunghezze, a +2 dal Palermo a quota 57. Una stagione straordinaria di una primavera dai grandi nomi, trascinata dai gol di Petkovic e Aveni (tra i grandi protagonisti) dalle geometrie di Addamo e la solidità di un pacchetto arretrato di tutto rispetto capeggiato da Brugaletta, Cabalceta e il portiere Messina. Una primavera straordinaria e multietnica quella capace di approdare nello storico risultato delle Final Eight per giocarsi il titolo, ancora emblema e orgoglio di un settore giovanile che mai ha avuto i risultati di quell’annata. La sfida col Milan quella sera del 2 giugno, a Gubbio, assume i contorni epici di chi voleva entrare nella storia contro uno degli avversari più quotati: il Milan. Il primo tempo vide i rossazzurri intimoriti, con i rossoneri passare in vantaggio grazie ad una punizione di Cristante. Nella ripresa Giovanni Pulvirenti suonò la carica trovando una reazione dei suoi che però non bastò a trovare il gol che avrebbe rimesso tutto in discussione. Finale di 1-0 per il Milan e rossazzurri a casa agli ottavi. Un risveglio brutto quello del 3 giugno per Giovanni Pulvirenti e per la primavera, perchè l’entusiasmo era tanto anche se la griglia dei concorrenti era di grande rispetto. Alla fine la competizione la vinse la Lazio di Cataldi e Keita (oggi due titolari della formazione biancoceleste), che nel girone aveva duellato spalla a spalla con gli etnei, che conserveranno però quel giorno come tra i più importanti della storia del settore giovanile del Catania.

MILAN-CATANIA PRIMAVERA 1-0

Marcatore: 29’pt Cristante

Milan (4-3-3): Narduzzo; Ferretti, Pacifico, Speranza, Pinato; Bastone, Cristante, Lora (38’st Benedicic); Henty (47’st Spagnoli), Petagna, Ganz (22’st’ Pedone). A disposizione: Andrenacci, Boateng, Tamas, Rondanini, Piccinocchi, Iotti, De Feo, Bortoli, Claveria. Allenatore: Dolcetti.

Catania (4-3-3): Messina; De Matteis, Calbaceta, Brugaletta, Maran; Gallo, Addamo (35’pt Garufi), Diop (32’st Caruso); Aveni, Petkovic, Barisic (42’st Zekovic). A disposizione: Ficara, Bonaventura, Franchina, Cannone, Mozzicato, Katsetis, Marciano, Canale, Floridia. Allenatore: Pulvirenti.

Arbitro: Morreale di Roma

 

foto: catania.blogsicilia.it

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