È un Francesco Baldini molto diretto quello che ha presentato, nel pomeriggio di oggi, l’attesissimo derby siciliano tra Catania e Palermo, in programma domani. Immancabili alcune dichiarazioni su Tommaso Ceccarelli, che rimarrà ai margini della squadra fino al mercato di gennaio.
CASO CECCARELLI – “Non è convocato neanche per domani. Ha fatto delle scelte, comunicate a me subito dopo la penalizzazione di due punti. Sono state comunicate anche alla società ed io ne ho preso semplicemente atto. Sarà lui a parlare delle sue scelte. A me ha fatto molto male. Io penso al gruppo, a tutelarlo, e pensare di far rendere al meglio tutti gli altri giocatori che vogliono completare il campionato in mezzo a tante difficoltà. Vado avanti con chi ha voglia di dare tutto in campo. Le tempistiche di questa scelta sono probabilmente sbagliate secondo me, ma avrà le sue comprensibili ragioni per valutare diversamente il suo futuro. Non so dire se è conclusa la sua esperienza qui, sono domande da rivolgere alla società ed al giocatore: magari ne parlerà direttamente lui e spiegherà i motivi”.
PUBBLICO AL “MASSIMINO” – “Mi aspetto dieci mila spettatori, conta tantissimo il fattore ambientale in un derby e vogliamo farlo valere al di là del gap tecnico. Il derby è partita a sè. Spesso non vince la squadra più forte. Noi non vediamo l’ora di entrare dentro lo stadio, di vedere la nostra gente. Poi sta a noi giocare con l’approccio iniziale, la cattiveria agonistica, grinta e determinazione. Domani conta vincere e fare altri punti, perché arriveranno altre penalità in classifica”.
RASSICURAZIONI DA SIGI – “Se i miei giocatori avessero una motivazione in più per via degli stipendi pagati li prenderei a calci nel culo dalla mattina alla sera (ride, ndr). I soldi non possono essere una motivazione per preparare una gara importante come questa. Se guardiamo solo l’aspetto economico un calciatore non potrebbe fare questo mestiere. Anzi dico di più: pagare gli stipendi è stata una sorpresa per tutti, io non vado tutti i giorni da Pellegrino o dai soci SIGI a chiedere notizie. I giocatori non avevano chiesto niente ma pagare ottobre è un segnale importante perchè sul piano degli stipendi il Catania si è messo alla pari con tutte le altre società”.


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