La nuova stagione è alle porte e, oltre a squadre e tifosi, torna a mobilitarsi anche Federbet, l’associazione europea che si occupa del contrasto al calcioscommesse. Il segretario generale, Francesco Baranca, è tornato a parlare ai colleghi di TuttoLegaPro, riguardo la situazione della Lega Pro:
Lega Pro a 60 con maggiori controlli sul lato economico. Pensa cambierà qualcosa?
“Credo che continuerà a essere un campionato ad altissimo rischio: finché le squadre continueranno ad accettare un sistema che li porta a non poter controllare fino in fondo i propri tesserati, il rischio di combine resta sempre alto. Il problema della Lega Pro è sempre il solito: il monitoraggio che viene svolto non va a favore dei club, le eventuali combine vengono segnalate alla Federazione. Quest’ultima fa partire le indagini ed è lì che le squadre si trovano nei guai. Chiedo al presidente Gravina di trovare una soluzione per tutelare totalmente le 60 squadre: ha lottato veramente tanto per riportare la Lega Pro a quel numero e sarebbe un peccato se qualcuna di esse dovesse trovarsi in gravi difficoltà per qualche mela marcia. Se queste ultime continuano a sentirsi impunite o poco controllate pensate al danno che possono continuare a fare, arrecando problemi non da poco all’intera Lega che, quest’anno, sarà ancora più seguita vista la presenza di club come Parma e Venezia. Noi di sicuro in caso di movimenti sospetti in Lega Pro non utilizzeremo più alcun canale mediatico ma ci rivolgeremo direttamente alla Procura ordinaria”.
L’anno scorso oltre una decina di partite sono finite nell’occhio del ciclone. Come è andata a finire?
“Nel finale della passata stagione è stato presentato un esposto alla Procura di Catania su diverse partite, tra le quali quelle tristemente famose del Messina ma non solo. Dopo la nostra denuncia sono partite le indagini che attualmente sono in corso e naturalmente non dipendono da noi: noi possiamo solo collaborare con gli inquirenti ed è quello che stiamo facendo”.
Foto:delfi.lt


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