Giornata di presentazione in casa Catania, che ha visto il ritorno di Marco Biagianti, nuovo capitano rossazzurro. Ecco le sue parole raccolte da NewsCatania:
SENSAZIONI: “Sono molto emozionato. E’ un piacere essere di nuovo qui, e ritrovare tutti i tifosi del Catania. E’ stata una scelta di cuore, sono molto legato alla città e a questi colori. Dopo aver sentito il direttore ho capito che non avrei mai potuto rifiutare un ritorno a Catania. Vogliamo risalire al più presto. Ho dato tanto al Catania, ma il Catania ha dato tanto a me: mi sentivo in dovere di ripagare. Sono passati dieci anni dal mio inizio qui, le sensazioni sono diverse. Nonostante l’età però le emozioni sono le stesse, arrivo carico e con tanta voglia. Nei 7 anni a Catania qualche rimpianto ce l’ho, anche se ho sempre dato il massimo. Ho avuto qualche infortunio e qualche momento difficile, voglio riprendermi il tempo che ho perso”
I MOTIVI DELL’ADDIO: “La mia volontà è sempre stata quella di rimanere a Catania, avevo voglia di crescere con questo club. Poi però alcune persone, che adesso non sono più qui, fecero scelte diverse. Ci fu tanto dispiacere, ma la vita è andata avanti. Adesso sono felice, mi godo il momento e non penso al passato”.
LA MAGLIA: “Se possibile sceglierò il 27, numero che mi lega a questa società”
RESPONSABILITA’ DA CAPITANO: “In campo cercherò di trasferire ai miei compagni le mie motivazioni. Anche gli allenamenti saranno importanti, dovremo dare tutto e poi trasferire tutto in campo. Durante la settimana aiuterò i miei compagni a capire che devono fare sacrifici, perchè poi chi lavora bene fa altrettanto bene sul campo. Son venuto con la voglia di portare il Catania in alto, ma ci sarà da lavorare tanto. Se il gruppo sarà unito e avrà voglia sarò tutto più facile. Per me è un onore essere di nuovo il capitano del Catania, sono felice di questo. Facendo la scelta Catania sapevo a cosa andavo incontro, so che ci sarà pressione ma sono felice della scelta che ho fatto”.
ALTRE RICHIESTE: “Non mi aspettavo la richiesta del direttore. Ho aspettato un po’, potevano arrivare richieste dalla B alla Lega Pro. A me non interessa la categoria, se c’è passione c’è tutto, sono assolutamente felice di questa scelta. La terza serie, rispetto a quando giocavo io, è cambiata. Ora è più difficile, ma nel Catania ci sono ottimi giocatori”.
L’AMBIENTE: “Rispetto agli anni scorsi sono cambiate tante cose. Tuttavia la risposta del pubblico c’è sempre stata, anche in Lega Pro lo scorso anno c’erano tantissimi tifosi sugli spalti. So che l’amore dei tifosi ci sarà, rispettiamo ogni loro scelta perchè hanno sofferto, ma so anche che se ci aiuteranno faremo una grande annata”.
RICORDI: “L’emozione più grande probabilmente la prima partita a Bologna, in campo neutro. Non mi aspettavo di giocarla, partita importantissima, ho un bel ricordo. Mi allenavo bene e riuscii a fare una buona prestazione. Il primo anno che arrivai c’erano tanti giocatori forti, ma non fenomeni. Era un gruppo coeso però, che uscì alla distanza: quello che ho capito è che il gruppo può davvero fare la differenza nel calcio, come è successo in Inghilterra con il Leicester. Per questo cerco sempre di fare gruppo, è una cosa fondamentale”.
IL CONTATTO: “Quando uscì la voce del possibile ritorno di Lo Monaco a Catania lo contattai con un messaggio. Lì mi proposi per un ritorno, perchè amavo Catania. Lui non mi considerò completamente (ride, ndr). Due settimane dopo mi chiamò, e mi confidò che a breve ci sarebbe stata l’ufficialità del suo ritorno. Poi ci siamo risentiti, ci siamo incontrati e abbiamo parlato di questo ritorno”.
Anche l’amministratore delegato Lo Monaco ha voluto spendere alcune parole di presentazione per Marco Biagianti:
SU BIAGIANTI:”E’ uno dei momenti più belli. Presentazioni se ne fanno tante, ma questa è particolare. Il fatto che ci sia la possibilità di avere un calciatore che è nato con questa società, poi è andato via, e adesso fa una scelta importante, dettata dal cuore, è un momento per cui provo veramente piacere. Sono veramente felice di presentare Marco Biagianti, che oggi ha scelto il Catania e ne sarà il capitano. Mi auguro anche che da qui a qualche anno possa essere ricordato come il capitano della rinascita e della risalita. Un aneddoto: tanti anni fa ce lo chiese il Palermo, io però mi rifiutai di cederlo, nonostante proposero tanti soldi, e non ho nessun rimpianto. Tanti anni fa mi inventai la fascia di capitano a giro, per lanciare un messaggio: tutti devono essere capitani, e agire con padronanza. Tutti devono avere cuore e forza, per onorare la maglia che indossano”.
RITIRO: “Il ritiro lo faremo a Torre del Grifo, perchè a Pietralunga abbiamo avuto problemi per la palestra, che in questa fase è fondamentale. Ci sarà quanta più apertura possibile, perchè è giusto che la gente stia vicina alla squadra, poi indicheremo i giorni”.
RAMOS E PIERMARTERI: “Con Ramos abbiamo un’intesa per risolvere il contratto, anche perchè ha un contratto troppo oneroso per la Lega Pro. Piermarteri è sparito, dobbiamo rintracciarlo e vedere dove si trova, anche perchè a bilancio sono un costo”.
CALCIOMERCATO: “Abbiamo dimostrato interesse per alcuni giocatori della Roma, poi come è successo per Zibert possono nascere altri interessi. Pettinari ad esempio vuole giocare in Lega Pro, e se qualcuno considera Catania come riduttivo. Domani arriverà un esterno sinistro, oggi un difensore centrale. Domani o dopodomani prenderemo un’ottima punta, che sarà una piacevole sorpresa, e poi arriverà anche un centrocampista. I tre ragazzi che dovevano andare all’Akragas invece sono già aggregati alla squadra: Di Grazia, Rossetti e Sessa”.
Foto: newscatania.com


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