Tra le pagine de La Sicilia odierne prende piede anche un’intervista di Marco Biagianti. Queste le parole del capitano rossazzurro:
“Ritrovare l’ambiente del Massimino, sì, mi ha fatto battere il cuore. Ho sempre sperato di tornare a Catania, visto il modo in cui ero andato via. Avevo perso le speranze perchè avevo messo in conto di continuare altrove la mia attività. Il ritorno del direttore con il quale mi sono spesso sentito, anche in tempi lontani, mi ha fatto riaccendere la speranza. Con lui non ho ancora parlato, suppongo che adesso, riprendendo il lavoro, si penserà a fare bene ad Andria. Rigoli cura il lavoro in maniera continua, dentro e fuori il campo. Si è creato proprio un ambiente ideale per fare bene. Contro la Juve Stabia abbiamo messo testa su ogni azione, anche quando beccato il gol non ci siamo persi d’animo. Il numero 27 ritrovato il 27 agosto? Tutto nella vita può tornare. Sono fortunato. La concorrenza a centrocampo sarà spietata, me ne rendo conto e non pensavo al contrario. Tutti daremo una mano, al di là di chi giocherà le partite. Sarà un campionato equilibrato, molto combattuto. Il bello del calcio è anche il rapporto con i tifosi. Avere la conferma di un affetto che non è mai venuto meno, anche quando sono stato un avversario come molto. Non ho avuto tempo per leggere i commenti dei tifosi sui Social, ma lo farò appena possibile. Intanto permettetemi di ringraziare tutti quanti per il sostegno. Spero che ci sia sempre più pubblico allo stadio, perchè l’incitamento che abbiamo ricevuto anche dopo lo 0-1 ci ha spinti a reagire. Di Cecco entra e segna. Un grande gesto. Conosco Mimmo da anni, ho giocato anche con lui anni fa. Un grande professionista. Sono felice per lui”.
foto: Filippo Galtieri


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