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Camplone: “Crescere mentalmente per scacciare il mal di trasferta”

Camplone: “Crescere mentalmente per scacciare il mal di trasferta”

Si è svolta in mattinata la consueta conferenza pre-gara di mister Camplone: il tecnico ha parlato dell’approccio da migliorare nelle gare in trasferta e della condizione fisica di alcuni singoli. Il gruppo rossazzurro è partito subito dopo la fine della conferenza in direzione Terni, dove sosterrà la rifinitura.

Giudizio sulle prime 7 giornata? «Il Catania non può essere questo, specialmente fuori casa. Ad oggi abbiamo due volti: quello casalingo ha ottenuto più punti e gioca meglio a calcio, mentre quello esterno non è soddisfacente per niente e bisogna crescere in fretta ed essere pronti mentalmente. Inutile negare il nostro mal di trasferta, bisogna cambiare atteggiamento e credere in quello che facciamo. Voglio un approccio propositivo e con la fame di portare a casa dei punti».

Fiducia della società? «Quando firmiamo siamo sempre messi in discussione, lavoriamo al meglio per fare un campionato importante. Butto anima e corpo, la partita con la Ternana si prepara da sola. Noi abbiamo bisogno urgentemente di punti, in queste settimane la squadra non avrebbe bisogno neanche dell’allenatore».

Dall’Oglio e Silvestri? «Stiamo recuperando il primo, era indietro di condizione e deve stare al 100 per dare il massimo. Mi aspetto tanto da lui, come dagli altri. Non è possibile avere due facce, non si possomo dimenticare le cose fuori casa e farle bene in casa. Ci stiamo mettendo tutta la buona volontà per incucargli una certa mentalità, ormai il rodaggio è fatto e bisogna iniziare a macinare calcio e punti. Ad oggi non c’è questo gap incredibile, mi aspetto che la squadra scenda in campo da squadrs e non da singolo».

Lodi marcato a uomo? «Il discorso è che giocando con un centrocampo a 3 è normale che le squadre lo vadano a prendere, esistono le rotazioni e bisogna muoversi senza dare punti di riferimento. A volte lo facciamo bene, altre volte no. A Reggio si è preso gol con la squadra schierata, e per 90 minuti non siamo riusciti a riprendere la partita. Le nostre azioni passano da lui, ma ci sono altri dieci giocatori in campo e quindi sfruttiamo le altre situazioni».

Cosa mi aspetto dalla partita con la Ternana? «Anche quando abbiamo preso gol non ci siamo disuniti rispetto ad altre volte, però per una squadra come il Catania è poco. Preferisco perdere ma macinando gioco, essendo presente sul terreno di gioco. Dopo 7 partite voglio iniziare a raccogliere i punti. Se non facciamo una grande partita non portiamo punti a casa. La Ternana gioca tutta raccolta, ripartivano in contropiede e non volevano perdere. Loro hanno avuto una palla ed hanno fatto un gran gol. Quando giochi in casa sei costretto a fare la partita, hanno uomini importanti che girano a mille. L’anno scorso hanno rischiato parecchio, ora presentano una mentalità nuova. Noi siamo una squadra importante ma non lo abbiamo dimostrato fuori casa».

Condizione e ruolo di Barisic? «È un giocatore più lineare e di fascia, si è aggregato da poco alla squadra e ieri ha fatto un tempo. Ha un’autonomia di 30-35 minuti in questo momento, ha accusato diversi infortuni uno dopo l’altro che non gli hanno permesso di allenarsi bene così come Rossetti. Tornerà importante più avanti».

Ternana come un derby per me visto il passato al Perugia? «C’è una rivalità bestiale, ma faccio parte del Catania Calcio. Non sto pensando al mio passato. Dopo Potenza è scattato qualcosa di negativo, i giocatori passano e una questione che non riesco a decifrare che ti spazza via queste paure».

Cosa è successo dopo Avellino? «Più che Avellino, direi che dopo Potenza ed i tre infortuni accusati in quella partita qualcosa è successo. La prima gara c’era attenzione e abnegazione, abbiamo fatto girare palla benissimo ed ero soddisfatto. È scattata qualcosa che non riesco a decifrare con quella sconfitta, i giocatori passano non si possoni tirare in ballo le precedenti stagioni e questo mi preoccupa. Ci vorrebbe una prestazione per spazzare via queste paure. Derby? Rivalità bestiale, ma oggi faccio parte del Catania Calcio e incontro una squadra forte che sta prima in classifica e niente di più».

Di Molfetta e Pinto? «Il primo sta giocando con qualche problemino, non è al 100%. Il vero Pinto non lo abbiamo ancora visto, deve dare qualcosa di più a livello di personalità. I compitini non possiamo più permetterceli, voglio che i calciatori escano dal campo stremati. Il problema è che corriamo dietro agli avversari, corriamo il doppio ma in maniera errata ed è un peccato. È una questione di mentalità, voglio una crescita immediata: prima diventiamo uomini prima usciamo da questo mal di trasferta».

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