Come già avvenuto in altri momenti della stagione, Torre del Grifo, in questi giorni, ha ospitato il ritiro dell’Empoli, che si prepara ad affrontare il Palermo (domenica sera), in una delicata sfida salvezza. Il diesse dei toscani, Marcello Carli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sestarete, sull’accoglienza e permanenza nella struttura etnea:
“Torre del Grifo è una struttura di alto livello, vanno fatti i complimenti al Catania, che è riuscito a realizzare una struttura che in pochi hanno e quindi devono andarne orgogliosi. Si riparte sempre da questo, ci possono essere annate migliori o peggiori, il calcio è fatto di tante cose a livello tecnico, però quando si investe in queste cose qui rimangono e sono cose da cui ripartire. Ringraziamo il Catania e gli facciamo i complimenti.Il Catania deve ripartire, ci possono stare anni difficili. Noi siamo ripartiti e siamo al terzo anno di Serie A. Prima di ripartire, l’anno prima, avevamo fatto lo spareggio per non andare in C col Vicenza e a dieci minuti dalla fine eravamo retrocessi. Lo sport è fatto di momenti straordinari, come per il Catania che ha fatto tanti anni in Serie A, facendo giocare giocatori forti ed in quegli anni è riuscito a costruire questo (Torre del Grifo ndr), da qui deve ripartire perché il calcio ha bisogno della Sicilia e di città bellissime come Catania, perché c’è calore, c’è pubblico ed entusiasmo ed il calcio italiano ha bisogno di questo”.
Il dirigente empolese,poi, è stato stuzzicato sulla possibilità di un asse di mercato con la società etnea:
“Pietro ci ha aspettato e ci ha fatto visitare tutto con molto orgoglio. Sembrava un padre che faceva vedere il proprio figlio, si vedeva proprio l’emozione. Di altro non abbiamo parlato perché quando sei a cinque/sei giorni dalla fine del campionato pensare ad altre cose è fatica. Pensiamo solo a domenica sera”.
Foto da: empolichannel


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