Cinquant’anni di storia e nessuna intenzione di vivere di ricordi. Il Monte Kà Tira festeggia il proprio mezzo secolo in grande stile: a San Gregorio arriva il primo ATP Challenger 50 ospitato nel territorio catanese, un appuntamento che offre alla provincia una vetrina internazionale di primo piano.
La presentazione ufficiale ha messo insieme organizzatori, istituzioni e protagonisti di un progetto che punta ad alzare il livello dell’offerta sportiva del territorio. Fabio Scionti, direttore tecnico del torneo, ha rivendicato l’importanza del traguardo raggiunto, mentre il nome di Marco Cecchinato, prima testa di serie del tabellone, contribuirà a dare prestigio al primo appuntamento ufficiale del Trofeo internazionale di tennis “Città di San Gregorio 2026”, in programma dall’11 al 18 ottobre sulla terra rossa del Monte Kà Tira.
Sul piatto 65 mila euro di montepremi e soprattutto l’opportunità di portare il tennis professionistico vicino agli appassionati, con ingresso gratuito per il pubblico.
Naturalmente, una conferenza stampa è il luogo ideale per annunci, strette di mano e dichiarazioni d’orgoglio. Tutto legittimo. Ma il prestigio sportivo non si misura con il numero delle autorità presenti: si costruisce con l’organizzazione, con la qualità degli incontri e con la capacità di lasciare qualcosa anche quando l’ultimo match sarà terminato.
Il Monte Kà Tira ha fatto la sua scommessa. Adesso toccherà al campo trasformarla in spettacolo.


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