A conclusione del match vinto dal Catania contro la Fidelis Andria per 2-1 che ha sancito la salvezza dei rossazzurri senza passare dai playout si è soffermato a parlare con i giornalisti Marcello Pitino, direttore sportivo della società etnea. Queste le sue parole:
Sulla partita e sulla stagione: “Dire non che ci aspettavamo tutto ciò non corrisponderebbe al vero. Sapevamo che ci sarebbero state partite vere sia a Catanzaro che a Matera e quindi sapevamo che era prima compito nostro vincere la gara contro l’Andria. Anche Catanzaro e Monopoli probabilmente non pensavano che noi settimana scorsa non facevamo risultato a Pagani, ma il calcio è questo ed è bello anche per questo. Questo è stato l’anno dell’ultimo minuto, così come all’inizio c’era timore di non iscriversi entro l’ultimo minuto, il mercato è stato dell’ultimo minuto e ci siamo salvati all’ultimo minuto (il Monopoli ha preso una traversa al 94′)”.
Queste invece le sue parole in merito ai tifosi: “Rispettiamo il parere dei tifosi. Siamo i protagonisti e ci prendiamo oneri e onori. Oggi era fondamentale vincere questa partita per crederci fino alla fine, i tifosi hanno fatto la loro scelta, noi da parte nostra abbiamo portato a termine l’obbiettivo di quest’anno, salvare la categoria e la società dal punto di vista economica. La situazione oggi a Catania è questa”.
Sul futuro: “Non abbiamo avuto ancora tempo per valutare il futuro del mister. Fino alla fine c’era la spauracchio dei playout. La cosa importante è aver raggiunto l’obbiettivo, ora abbiamo più tempo per capire cosa fare al futuro e ora ripartire non come l’anno scorso che abbiamo iniziato a fare la squadra dopo il 20 agosto e solo nei primi di settembre abbiamo saputo di dover giocare in Lega Pro. Abbiamo avuto massima difficoltà ma ora siamo contenti soprattutto anche di aver costruito un gruppo che ha dimostrato appartenenza alla causa. Questi ragazzi sarebbero ad un passo dalle grandi senza penalizzazioni. Il prossimo anno sarà diverso, si partirebbe con qualcosa di solido e soprattutto a pari condizioni con gli altri. Il presidente Franco ci è stato vicino in questo periodo ed è stato importantissimo ma ancora non abbiamo parlato di futuro. Adesso c’è una proprietà che adotteranno delle strategie, se noi dirigenti saremo chiamati per continuare noi saremo contenti di continuare il nostro lavoro”.
Infine spazio alle dediche: “Dedichiamo questa salvezza a noi stessi e a tutti, sia quelli che vogliono bene al Catania sia a quelli che non gliene vogliono e ce ne sono tanti e non mi riferisco a Catania ma ad un livello più ampio. È stata la salvezza dell’onestà, della correttezza, della semplicità. Moriero è stato un protagonista importante di questa ultima fase di campionato, ha trasmesso la sua voglia e la sua carica alla sua squadra. Gestire la squadra è più difficile che farla e credo che anche nella gestione questo gruppo ha espresso ciò che la società gli ha trasmesso”.


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