Ancora da decifrare la situazione dei ripescaggi, con i campionati di B e C che proseguono ma su di essi aleggiano ancora dubbi; di questo ne ha parlato l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco, convinto e pronto a dare battaglia in ogni campo giuridico:
“Anche se il Governo del Paese sbloccasse la vicenda facendo imbarcare tutte le squadra nel torneo cadetto, il Catania andrà avanti con la battaglia legale contro i “pupari” che hanno mandato in frantumi il sistema calcio – continua Lo Monaco a ItaSportPress- . Non perdoniamo nessuno perchè ci vuole una bella lezione per chi si è reso protagonista di questo pasticcio che ha causato il tutti contro tutti. E la vicenda del Tar del Lazio è surreale, un tribunale amministrativo che ha smentito se stesso sottraendo la competenza al Collegio di garanzia del Coni. Il danno al Calcio Catania causato supera di gran lunga i 5 milioni di euro. La nostra campagna abbonamenti che andava a gonfie vele, si è fermata subito dopo che i tifosi hanno appreso di non essere più ripescati in B. Ma c’è anche un danno tecnico spaventoso visto che, o in C o in B, quando cominceremo a giocare avremo un distacco notevole di punti dagli altri avversari e questo è un altro macigno che qualcuno non ha ancora capito bene. Il regolare svolgimento del nostro campionato è in pericolo e chi si è reso protagonista di questo sfracello deve pagare. Io sono del parere che per cambiare il sistema calcio non basti solo l’arrivo del nuovo presidente della Figc a ottobre, invoco perfino il Commissariamento del Coni perchè anche il presidente Malagò ha delle chiare responsabilità”.


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