Nel corso dell’intervista rilasciata a “Dribbling” su“RaiSport” il presidente dell’Entella, Antonio Gozzi, ha parlato della situazione surreale che ha coinvolto il calcio italiano nel caos dei ripescaggi:
“Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Le società piccole, come l’Entella non sono ritenute interessanti. Ed è un errore perché non si capisce che il calcio italiano è fatto di campanili, di piccoli comuni. Lotito è un uomo di potere e spesso come fanno gli uomini di potere rischia di andare fuori dai limiti, non soltanto in tema di atteggiamenti che sono folkloristici, ma nella mancata percezione degli equilibri tra regole e potere. Il nostro paese per avere credibilità deve essere un paese di diritto, non di influenza”.
“Arrivi negli spogliatoi, ti alleni, chiedi se è arrivata qualche notizia e soprattutto il non sapere quando finirà che ci logora. Prima ti dicono che la sentenza ci sarà entro tre giorni, poi che è spostata di venti. Quindi noi facciamo una preparazione in vista della gara, pensando di scendere in campo ed alla fine siamo costretti a cambiare tutto. I weekend sono strani; sei abituato a giocare, fare le trasferte andare in ritiro. Ed invece noi ci ritroviamo a guardare in tv le partite delle altre, seguire le formazioni sui giornali”.


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