FRANCO: “Marchese è un giocatore conosciutissimo a Catania. L’attività di rafforzamento del Catania non si chiude qui. Tutti i settori su cui opera Finaria stanno andando a gonfie vele. È comunque necessario ragionare su alcune problematiche su cui stiamo lavorando e su cui abbiamo feedback positivi. Il lavoro che stiamo svolgendo ci permette di poter sperare molto in positivo. Mentre lo scorso anno era quasi un dovere ipotizzare la vendita ora non lo è più”.
MARCHESE: “Sono molto emozionato e felicissimo di essere qua. Spero di dare il mio contributo per portare il Catania dove merita di stare che non è la Lega Pro. Speriamo di fare bene. Dobbiamo remare tutti insieme. Non ho ancora scelto il numero di maglia. Sto aspettando se qualche ragazzo saluterà. Quando penso alla promozione nel 2006 e in generale al passato al Catania mi batte il cuore. Mi sono trovato bene a Genoa ma questa è casa mia. La difesa a 3 può essere una soluzione percorribile e penso che possiamo fare benissimo con questo modulo. Per noi è importante far partite l’azione palla al piede da dietro per la superiorità numerica e dare la possibilità agli attaccanti di segnare. Con la difesa a tre ho giocato molti anni e mi trovo bene. Mi sento responsabilità però il calcio è uno sport di gruppo e si vince e si perde tutti insieme. Dobbiamo essere responsabili di quello che facciamo. Posso dire con certezza che qua la squadra e di alta qualità. Bisogna entrare con la mentalità giusta e sono sicuro che possiamo esprimere le nostre potenzialità e raggiungere i nostri obiettivi. Il mister è in gamba ed è molto preparato. Speravo di tornare prima o poi e mano a mano che mi allenavo aumentava la voglia. Non ho voluto fare una scelta immediata per capire cosa volevo fare ed ho deciso che la cosa migliore era questa perché l’emozioni che mi ha dato il Catania non me l’ha date nessuno. Mi alleno sempre a mille ovunque, ma qua metto il cuore ed il sangue. Ringrazio la società per la fiducia data. Il campionato è difficilissimo, specialmente il girone sud, ma se la squadra acquisisce la mentalità vincente, se riusciamo ad imporre il nostro gioco, e lo possiamo fare, possiamo raggiungere obiettivi importanti. Se arriviamo ai playoff nelle condizioni migliori e con l’aiuto dei tifosi il Catania può ambire alla Serie B già quest’anno. È difficile, ci si può riuscire, ma pensiamo partita per partita. La squadra è competitiva in tutte le zone del campo. L’impatto a Catania la prima volta che sono venuto è stato bellissimo, mi sono sentito a casa. Il direttore è il numero 1. Ti convince solamente dicendoti “ciao” quando ti chiama. Volevamo entrambi fare questo matrimonio e in questi casi il contratto è una cosa secondaria. Volevo firmare il 12 perché è un numero che mi porto sempre dietro nella mia vita. Sono molto emozionato e lo sono da quando ho messo piede qui. Marco mi chiedeva sempre se avevo firmato. Siamo felicissimi che sono qua e ripeto, darò il sangue per questa maglia. La promozione del 2006 è il ricordo più bello che ho con il Catania. Quando sono andato via i tifosi mi hanno applaudito e continuano ad amarmi per quello che ho fatto in campo e io continuerò a dare il massimo per loro. Il mio ritorno fa capire che sono innamorato di questa città e di questa maglia. Togliendo il 7 punti di penalizzazione eravamo vicini alla vetta. Forse la Juve Stabia è la squadra migliore secondo me, ma io sono convinto che noi possiamo fare anche meglio. Prima di andare al Genoa ho sempre giocato da terzino e li ho imparato a giocare da centrale e questa è una cosa in più che posso fare anche qua.
LO MONACO: “Marchese per noi era un discorso chiuso dal primo momento. È una scelta che ha fatto Giovanni coscientemente ed è bello che si è voluto legare a questa rinascita nostra. Stiamo cercando di ripartire e far sì che a Catania si possa nuovamente respirare che la piazza di Catania merita. Dobbiamo riappropriarci del calcio a certi livelli. Questo passa dal piano di risanamento e dall’aspetto tecnico. La nostra difesa poche squadre di B l’hanno. In questa sessione di mercato invernale cerchiamo di fare quello che non siamo riusciti a fare in estate. Qualcuno è partito, qualcun’altro è quasi partito e altri ancora tentennano a voler accettare altre proposte. Marchese da uno sviluppo notevole alla squadra. Ora dobbiamo fare altre due, tre cosette. Non lo diciamo ma sono quasi concretizzate. Per Bastrini abbiamo un impegno con la Cremonese e lunedì ci dovrebbe essere la firma. Bastrini è un ragazzo su cui noi puntavamo, un grande professionista, noi ringraziamo lui e tutti quelli che salutano. C’è l’elenco degli over e dei giovani. Quello degli over ha un numero chiuso e noi lo abbiamo Como,erano già in estate. Per uno che esce nè entra uno. Via Piscitella e dentro Marchese. Noi stiamo portando avanti certi giochetti. Per questo certe operazioni virtualmente concluse faticano ad andare avanti. La Lega Pro è l’unica lega delle tre dove le possibilità economiche sono ristrette ma abbiamo gli stessi obblighi della Serie A. Anche per prendere un giocatore vai incontro a delle spese di un certo tipo. Noi ci rivolgiamo ai giocatori che ci servono. Con Mazzarani abbiamo avuto la fortuna di inserirci di presentargli i nostri programmi e il ragazzo ha deciso di sposare la nostra causa. Abbiamo dei buoni giocatori che non hanno fatto benissimo e che hanno necessità di cambiare squadra e così anche con altre squadra, e quindi possono venire fuori delle trattative. La sanzione è definitiva. Noi abbiamo fatto un tentativo, abbiamo fatto un accordo con il Racing, e il Racing ha presentato l’accordo alla FIFA che però non ha accettato il ricorso. Il problema poteva e doveva essere preso dalla FIGC ed affrontato in prima persona, ma questo purtroppo non è stato fatto. Fra i mille problemi che noi abbiamo risolto, avremo gli stessi problemi a giugno perché ci sono diversi problemi su cui noi stiamo già lavorando. La situazione non è bellissima, ma stiamo affrontando tutto. Ci sono delle questioni debitorie con il Boca Juniors per Escalante, Peruzzi e stiamo sistemando tutto. Abbiamo sistemato anche il problema per Chrapek, ma anche con il Saint Etienne. L’unico con cui abbiamo problemi è con lo Sporting Lisbona per Rinaudo, che dobbiamo pagare ancora 1 milione e 4. La sanzione dei punti è però di un’assurdità clamorosa. Se Lodi fa la scelta di venire a Catania sa perfettamente che non può mai essere frutto di una trattativa. Marchese e Biagianti hanno scelto di sposare un progetto che è quello di cercare di riportare il Catania in A. Non mi risulta che abbia ancora fatto la risoluzione con l’Udinese e quindi per ora sono tutte chiacchiere da bar. Marchese e un’arma in più che diamo al nostro allenatore. La difesa a tre con Marchese, Bergamelli e Drausio è stuzzicante per qualsiasi allenatore, è un’opportunità. In mezzo al campo siamo buoni. Dobbiamo trovare qualcuno là davanti che la mette dentro. Di Piazza non ha mai fatto tanti gol, è un contropiedista. L’anno scorso ad Agrigento con Rigoli ha fatto tanti gol, ma ora è andato in una squadra dove secondo me non ha le stesse possibilità di segnare. Come Calil. È un giocatore che ha sempre segnato e invece ora fa fatica. Magari ora va altrove e ricomincia a segnare. Noi abbiamo fatto 35 punti. Se ripenso ai punti buttati via contro Akragas, Reggina e Andria, noi con 7/8 punti in più saremmo a ridosso della prima in classifica. Non posso dire che una squadra rinnovata nella quasi totalità, con i problemi che ha avuto, ha fatto male. Ora però dobbiamo provare a fare uno strappettino, uno scatto per raggiungere i playoff e giocare al massimo. Il discorso Bergamelli è chiarissimo. Il giocatore sa che c’è una proposta di rinnovo e sembra che non ci siano problemi. Non ci sono problemi economici. C’è la volontà di rinnovare e la nostra proposta sposa quasi perfettamente le richieste di Bergamelli. Il problema non esiste, rinnoverà. Ai playoff sono tante le squadre, e saranno difficilissimi. Per me è un A2, o comunque un B di un certo spessore. Torneo ad eliminazione diretta, chi più ne ha più ne metta.
ARGURIO: “Marchese ha fatto la storia di questo club. Un giocatore che si è legato da sempre ai nostri colori. Da tempo si è allenato con noi sempre con tanta professionalità nonostante non fosse ancora parte attiva della rosa. Abbiamo sposato questa idea, l’abbiamo voluto fortemente perché è un giocatore di livello metta,ente superiore della Lega Pro e infatti aveva anche richiesta da categorie superiori. Lui ha scelto però noi e siamo orgogliosi di questo. Biagianti, Marchese e Mazzarani sono giocatori che oggi devono giocare in categorie superiori alla Lega Pro, e non sono io a dirlo ma il campo. Marchese e Biagianti hanno accettato per motivo affettivo mentre Mazzarani ha sposato il progetto. Un numero 9 a Catania già c’è, e ora vediamo cosa succederà nel mercato. Stiamo vagliando il mercato. Quello di gennaio è un mercato particolare. Vedremo se il mister deciderà di utilizzare più moduli anche con la presenza di Marchese e anche a seconda di queste scelta noi agiremo di conseguenza.


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