Conferenza Stampa

La conferenza integrale di Moriero: “Qui per mettermi in discussione. Intensità la parola d’ordine “

La conferenza integrale di Moriero: “Qui per mettermi in discussione. Intensità la parola d’ordine “
Dopo la presentazione ai microfoni dei dirigenti del Catania largo spazio alle parole di Francesco Moriero, nuovo tecnico del Catania. Queste le sue parole in conferenza stampa:
“La durata del contratto secondo me non è importante, ma lo è mettersi in gioco. La fiducia e la stima sono determinanti. Ho tanta voglia di mettermi in discussione in una piazza importante. Per me è un punto d’arrivo, allenare a Catania è uno stimolo per tutti gli allenatori che possono far bene. Ho una squadra forte che sta passando un momento delicato. Ho voglia di giocatori che hanno grandissimo entusiasmo. La società ha fatto un grandissimo lavoro, e mi devo conquistare la riconferma, che significa far bene. Adesso c’è da fare un lavoro mentale. Al primo allenamento la squadra ha risposto bene. Ho giocatori che sanno giocare a calcio in tutti i reparti, cercando di farli esprimere al meglio con il mio modo di intendere il calcio. La medicina giusta è giocare, non aspettare l’avversario. Non ho problemi di modulo 4-3-3, 4-2-3-1. Stiamo lavorando sui tempi di gioco e sull’aspetto mentale. Questa squadra ha fatto 35 punti, indice di tanta qualità. Non ho la bacchetta magica ma dobbiamo dare più del 100% in questo momento. Dobbiamo avere la mentalità di chi scende in campo per la partita della vita. La squadra si allena bene, ha bisogno di un cambio di passo. È superiore rispetto alla sua posizione di classifica. Dobbiamo fare un cambio di passo, mi è sembrata una squadra propositiva. Il calcio oggi è ritmo e intensità. Non guardo i curriculum, ho pochi giorni per valutare ma ho le idee abbastanza chiare, ho bisogno di uomini veri e di chi dia tutto per il Catania. Serve sacrificio, l’età nel calcio non conta nulla. Preferisco chi si sacrifica rispetto a chi ha più qualità ma non si mette a disposizione al 100%. I momenti negativi mi hanno fortificato. L’umiltà fortifica. In questo momento delicato conta l’umiltà anche nei calciatori, non bisogna sbagliare nulla. A me piace parlare con i giocatori. Una squadra costruita per far gol per fa calcio, qualche problema ce l’ha. Qui gioca gente di qualità e di categoria superiore, loro si devono sbloccare mentalmente e devono cominciare a giocare da Catania. Si deve lavorare da squadra. Calil è un giocatore che ha bisogno di libertà per potersi esprimere al meglio. Ricordo l’affetto dei tifosi del Catania il giorno del mio esordio con la Nazionale. Il destino è strano e mi auguro che mi porti fortuna come lo ha portato in Nazionale. Pancaro oltre a essere un collega è un gran collega tra incontri e preparare le partite ancora non sono riuscito a sentirlo, ma lo farò sicuramente. Quanto ha passato Pancaro l’ho passato pure io, ma molte volte la sofferenza fortifica. L’importante è non perdere mai la voglia di mettersi in discussione. Ero andato a Martina Franca perché non ho paura di affrontare le sfide, campo brutto se dovesse piovere. Ci vuole intensità in questa partita. È una squadra viva, che va rispettata, che domenica ha vinto contro il Catanzaro. Questa è subito una prova importante, per dimostrare che abbiamo capito la lezione. Per noi è la partita perfetta per questo“.
foto: newscatania.com

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