Sono stati decisivi gli sviluppi del caso “Dirty Soccer”, per definire il destino del rapporto tra Arturo Di Napoli ed il Messina. Ieri, la Corte Federale d’Appello della FIGC ha accolto solo parzialmente il ricorso dell’allenatore peloritano, riducendo di soli sei mesi l’iniziale squalifica di 4 anni, stabilita precedentemente, (leggi qui tutte le sentenze per il Girone C di Lega Pro). Esito che non cambia nulla e non può definirsi una vittoria, per l’ex attaccante giallorosso. Adesso, prevedibilmente, la società peloritana dovrebbe risolvere il contratto col suo allenatore, nonostante la reciproca stima, per tutelare la squadra da eventuali risvolti (ad esempio una penalizzazione) previsti dalle leggi federali. L’unica, magra, consolazione, per Di Napoli, è la consapevolezza di aver costruito, già prima della cessione della panchina al quasi omonimo Lello Di Napoli, la salvezza dei giallorossi con largo anticipo.
Foto da : www.messinasportiva.it


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