Sono già dieci i cambi in panchina maturati nel girone C della Lega Pro, suddivisi per sette squadre, con risultati non sempre ottimi. Al Martina, ad esempio, si è arrivati al quarto tecnico stagionale. Un record “zampariniano” per i pugliesi, che però, finora, ha prodotto pochi risultati. Salerno, Cari e Incocciati non hanno saputo nascondere le carenze della squadra. Il quarto debutto stagionale è arrivato nello scorso week end, con Franceschini che ha cominciato bene, con un 3-0 al Catanzaro. La prova del nove, lo sappiamo, è attesa nella prossima giornata contro il Catania. Tanti anche i cambi di guida in casa Lupa Castelli Romani. Ma nonostante l’avvicendarsi di Galluzzo, Di Franco e Palazzi, i laziali rimangono mestamente ultimi in classifica e, a fine febbraio, non hanno ancora varcato la soglia della doppia cifra. Non è andata meglio all’Ischia che, nelle sette giornate successive all’esonero di Bitetto, ha raccolto solo 5 punti con Di Costanzo in panchina (di cui 3 regalati dal Catania). Miglior esito hanno avuto, invece, le scelte di Lecce, Catanzaro ed Akragas. I pugliesi, a fine novembre erano lontani dalla vetta con Asta alla guida. L’arrivo di Braglia ha svegliato i giallorossi, che adesso battagliano per il primato nel girone. Bene anche Erra che , con un autunno a tutto gas, ha spinto in acque più tranquille il caracollante Catanzaro di inizio stagione. Miracolosa,invece, la “cura-Rigoli” ad Agrigento. Il ritorno dell’allenatore siciliano ha prodotto sei vittorie su sei in casa Akragas, con la squadra che dal baratro play out, adesso è vicina ad una comoda salvezza anticipata. Ha giovato del cambio tecnico pure il Matera, relegato nella zona calda della classifica con Dionigi alla guida e che, con una netta progressione, è arrivato alla soglia dei play off, guidata da Padalino.Dal confuto estromettiamo il Messina, il cui cambio d’allenatore è stato invece dettato dalle ultime vicende giudiziarie pendenti su Arturo Di Napoli.
Foto da: irpinianews.it


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