Giuseppe Leonardi, presidente della Sicula Leonzio, ha parlato ai microfoni di gianlucadimarzio.com in cui ha raccontato l’inizio della sua presidenza, e inevitabilmente finendo con il racconto del derby contro il Catania:
“Se guardo dove siamo adesso non posso che essere orgoglioso del lavoro fatto. Cinque anni fa eravamo in Promozione, non avevamo nemmeno i palloni per allenarci e ci appoggiavamo a un campo-scuola perché ci mancavano anche le strutture; i nostri ragazzi lavorano il giorno e il pomeriggio si allenavano, adesso siamo in Serie C e giochiamo contro Catania, Trapani, Lecce…”
SULLO STADIO E SUL DERBY – “Sicuramente non aver giocato le partite a casa nostra ci ha danneggiato in maniera evidente, purtroppo la FIGC è stata intransigente sull’impianto di illuminazione del nostro stadio e sono stato costretto a cercare altre soluzioni. Abbiamo giocato al Massimino, inizialmente a porte chiuse poi con gli abbonati, dove ogni partita mi costava 8000 euro, con incasso nullo perché i paganti erano pochissimi. Ma abbiamo superato anche questa, e domenica il glorioso ritorno all’Angelino Nobile, contro il Catania con quasi 3800 tifosi”


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