Intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo, l’amministratore delegato Lo Monaco ha fatto un bilancio delle prime sette partite giocate dal Catania, ma in generale ha toccato temi più ampi:
“Io sono rientrato dopo quattro anni e la situazione era ai limiti del fallimento. Ora ne stiamo venendo fuori. I debiti erano tantissimi e ora si sono praticamente minimizzati: abbiamo un piano di risanamento e le cose procedono ed a questo si accoppiano anche i risultati tecnici. La C è un campionato veramente duro, esce da ogni logica ed avere ritrovato l’entusiasmo della gente è sicuramente un buon viatico per continuare”.
SULLA SCELTA DEL TECNICO – “Sì l’idea è di riappropriarci di un terreno che negli ultimi anni ci aveva anche visto protagonisti in qualche modo. Si tratta di un percorso che abbiamo davanti, pieno di difficoltà ma che dobbiamo provare a percorrere perché la piazza è di livello ed anche le strutture non sono quelle di una squadra di serie C. Anzi, pochissime squadre anche della A hanno le strutture del Catania. La scelta di Lucarelli nasce dalla voglia di privilegiare allenatori giovani, che si debbano ancora fare o completare. Con la nostra struttura li possiamo aiutare a venire fuori ed in passato siamo stati abbastanza fortunati con i vari Montella, Simeone, Mihailovic… Ci è andata bene e speriamo le cose vadano bene anche per Lucarelli, lo speriamo per noi e per lui”.


Facebook
Twitter
Instagram
RSS