Lo Monaco ha continuato a rispondere alle domande degli addetti ai lavori. Queste le parole dell’amministratore delegato del Calcio Catania, raccolte da newscatania.com:
“Non si può parlare di rilancio senza un investimento che possa ripulire situazioni arretrate. La situazione economica del 2004 si può accostare a questa attuale, ma c’è una netta differenza. Eravamo in Serie B, chee porta entrate, la Lega Pro è un campionato a perdere. Non è facile vincere. Ripartiamo dagli errori e riparte Nino Pulvirenti che ha la voglia di garantire un nuovo futuro a questo Catania.
“Chi può dare torto alla tifoseria? Non è facile da sopportare tutto questo. Cosa penso di fare per recuperare il rapporto con i tifosi? Niente. Sappiamo che siamo qui per rilanciare, la gente si stringerà attorno. Poteva succedere qualsiasi cosa: il Catania è per me un figlio. Poteva chiamarmi il Real Madrid, io sarei tornato qui. Per me era un problema di cuore. Cercare che Catania possa recuperare l’immagine di un tempo è uno degli obiettivi. Ma l’immagine la recuperi con i comportamenti: la capacità di recuperare le regole. È il lavoro che ti porterà di nuovo ad essere una realtà stimata. Solo il lavoro ci potrà far recuperare quello che abbiamo accantonato. Abbiamo un CdA aumentato di un unità con l’avvocato Gitto e sarà aumentato a 5 unità. Ho già fatto la squadra. Dalla prossima settimana cominceranno le presentazioni.
Serve un tecnico che sia capace, di spessore, con voglia di mettersi in discussione con il progetto. Catania vale. Chi viene a Catania deve sapere che viene in una piazza che vale. Questa è una dimostrazione d’amore di Pulvirenti. I problemi non li risolvi con la bacchetta magica, ma con i fondi. Il Catania rientra in un piano generale di Finaria. La situazione debitoria del Catania è molto difficile. Mi ha fatto molto piacere vedere il mio vecchio, giovane amico, che certe volte è stato come un figlio. Cosa che nell’ultimo mio anno di gestione avevo perso. La prossima settimana apriremo la campagna abbonamenti e risponderemo da Catania e catanesi veri. Non torno da socio, ma da amministratore delegato. Non ho mai conosciuto Vergara. Sono stato sono contattato da uno studio commerciale romano che rappresentano gli interessi di Vergara in Europa. Ho dato loro una consulenza, perchè era quello che mi hanno chiesto. La vertenza di 6.6 milioni di euro? Già fatto. Risolto. Il Catania inizia la stagione per essere competitivo. Faremo di tutto di per esserci. Quando mi sono rivisto con Pulvirenti sono scomparse in un minuto. Alla base ci sono stati 11 anni insieme, anche se ci diamo del lei, ma siamo due persone che hanno costruito qualcosa davvero importante per la città. Il giorno che ci siamo rivisti con Pulvirenti era il 28 maggio. Voi sapete che giorno è…“


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