Altri argomenti attuali trattati da Lo Monaco, durante la conferenza stampa odierna:
CURIALE E PISSERI – “Curiale? Non si misura il rendimento di un calciatore coi gol che fa. Se dovesse giocare, ho un solo auspicio, serio, concreto, certo. Che faccia giocare il vero Curiale, il guerriero e non il gattone. Se c’è il guerriero, sarà della partita e darà il suo contributo. Pisseri deve imparare a gestire anche questi momenti negativi. Lui è sereno e tranquillo. Ha provato a fare una cosa coraggiosa in occasione del gol. Ha provato ad anticipare l’azione, con coraggio, un atto partecipativo. Ha fatto la cosa giusta, uscire, ma ha sbagliato il tempo e purtroppo siamo stati colpiti. Mentalmente c’è ed è un portiere di rendimento. Sono cose che capitano e che arricchiranno il suo modo di essere. Si cresce più dagli errori che dai complimenti”.
MENTAL COACH – “I mental coach stanno lavorando. Bisogna stare attenti e non dare dell’importanza che va al di là. Se si vincesse coi mental coach ne prenderei 200. Purtroppo sono i nostri giocatori che vanno in campo, con la loro tecnica, la loro mentalità e soprattutto col loro cuore. Se hanno fatto un buon lavoro la partita darà dei frutti buoni. Di Grazia è un giocatore che può determinare e spero porti in campo la sua catanesità, anche per 10 minuti”.
PROBLEMI D’ANSIA – “Io non vado via per moda al 45′, vado via perché non ce la faccio. La partita mi distrugge. Contro la Feralpi mi sono sentito male. Ho dovuto fermarmi e sdraiarmi. La tensione mi distrugge. Ho dovuto spegnere il cellulare e accenderlo dopo la fine della partita”.
Foto: Filippo Galtieri


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