All’interno di “Speciale Coronavirus”, in onda su Telecolor, è intervenuto l’allenatore del Catania, Cristiano Lucarelli, parlando del momento particolarmente difficile vissuto dal Paese:
“In questo momento sono a casa, a Livorno. Qui non ci sono tantissimi casi, perché siamo circa 180 mila abitanti, ma devo dire che la stiamo gestendo abbastanza bene questa emergenza. Dove si trova la squadra? Un gruppo di ragazzi è rimasto a Torre del Grifo, mentre sette-otto sono fuori Catania. Ci sentiamo per cercare di far qualcosa nei limiti del possibile, ma è chiaro che la salute viene prima di tutto, anche prima del calcio. Disposizioni del governo? Molta gente gioca sull’equivoco, sul fatto di far attività fisica. In questo momento preferisco prendere qualche chilo rimanendo a casa, piuttosto che rischiare. In Cina sono stati più rigidi su certi comportamenti, sarebbe bene fissare dei paletti chiari, senza possibilità di interpretazione. Campagna tra le mura amiche? C’è bisogno di sangue, bisognerebbe donarlo sempre, ma a maggior ragione in questo momento. Chi può farlo al centro Garibaldi, lo faccia. Sul nuovo presidente Astorina? Mi ha chiamato ieri, abbiamo fatto una veloce chiacchierata e ho avuto un’ottima impressione. Il Catania sta affrontando una situazione molto difficile, mi auguro che tutti possano trovare una soluzione per garantire un futuro, compreso a chi lavora a Torre del Grifo. Che consiglio mi sento di dare sul Coronavirus? Catania è una città generosa. È dura e lo capisco, ma uscendo si rischia di fare danni a persone a cui vogliamo bene. Ci viene chiesto di stare a casa e non ci fa nemmeno male. Pensiamola come una vacanza per tutti. Cerchiamo di uscire insieme da questa situazione e di avere pazienza, mettendoci a disposizione della collettività”.
Foto: calciocatania.it


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