Mister Lucarelli si è presentato ai microfoni dei giornalisti alla fine della gara vinta contro la Sicula Leonzio. Queste le sue parole:
“Curiale? Speriamo che altri lo seguano in questa sua reazione. Ha fatto un gol bellissimo, in C difficilmente se ne vedono. Credo che nessuno di noi pensi che Curiale sia un brocco, se ha dimostrato certe cose è perchè le aveva e sta solo a lui credere e potersi recuperare lo spazio da protagonista. Un gol che lo aiuta, mi auguro che sia un principio di rinascita e risalita.
Stasera ha giocato Fornito, aspettavo solo il secondo gol per far giocare Pino o Distefano. Menomale che non ho bruciato la sostituzione finale perchè Bucolo ha avuto i crampi.
Le due vittorie con la Sicula sono casuali: oggi i ritmi sono stati bassi, oggi hanno giocato quelli che fisicamente stavano meglio. Eravamo equilibrati e giocando a specchio con gli avversari si riescono ad avere dei vantaggi. C’è solo un po’ di preoccupazione per Silvestri che ha accusato un dolorino.
Il campo lento ci aiuta, su altri campi sarebbe stato diverso. I nostri centrocampisti sono stati avvantaggiati, ma andando a specchio abbiamo ottimizzato le corse senza sprecare troppe energie. L’umore dopo Catanzaro non era dei migliori e i ragazzi fino all’ultimo hanno dato tutto. Siamo arrivati bene anche fisicamente in fondo alla partita.
Spesso e volentieri siamo sull’ottovolante: non voglio esaltare nessuno singolarmente, voglio essere cauto e non dare eccessi in alto o in basso. Vorrei dei giudizi più equilibrati. Elogio tutto il gruppo, la voglia c’è e l’approccio è stato giusto.
Spero che la gara col Potenza venga spostata, non vorrei giocare per tre volte di fila. Quest’anno la Coppa la guardiamo con un occhio diverso, magari siamo dei pazzi, ma anche il campionato è importante. Stanno entrambe sullo stesso livello. Dovessimo giocare settimana prossima faremo la conta e capiremo chi è più adatto a giocare su un terreno sintetico.
Catania può essere una valida alternativa in qualsiasi modulo. Dovevamo chiudere prima la partita, voglio un po’ più di attenzione e cattiveria nelle due fasi. Di Molfetta è un ragazzo che conosco dai tempi di Parma, lui giocava nel Milan, mi è sempre piaciuto ha gamba e tecnica e fa delle giocate molto interessanti. Stasera non boccio nessuno, ho visto undici giocatori sul pezzo che forse hanno giocato un po’ più rilassati. Siamo una squadra di fibra lenta e negli spazi facciamo fatica”.


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