In serie C appare difficile una ripresa del campionato, ma il tecnico del Catania, Cristiano Lucarelli, ci spera ancora, con le dovute cautele, come fa intendere all’interno di “Tutti Convocati”, in onda su Radio24:
“Dobbiamo cercare di tornare pian piano ad una normalità. Sono favorevole ad una ripresa graduale, ma deve esserci. Posso citare tantissime persone che non portano a casa lo stipendio e hanno difficoltà a fare la spesa. Bisogna prendersi dei rischi. Non dico di fare scelte avventate o di dire parole fuori luogo, come hanno fatto alcuni rappresentanti politici in Inghilterra, denigrando noi italiani, o la stessa Francia, che ci ha deriso sulla poca voglia di lavorare di noi italiani. Non è che tutti noi facciamo i capricci e vogliamo giocare per forza. Noi siamo a disposizione in questo momento. E’ il Governo a decidere se possiamo riprendere a giocare o meno. Sicuramente la Figc, la Lega e i club stanno cercando di muoversi in anticipo. Se ci danno la possibilità di ripartire, noi siamo pronti. Mi incazzo come una bestia quando sento i discorsi sui calciatori privilegiati. Ci sono 500 calciatori di serie A e di serie B, poi ce ne sono 1500 in serie C che muoiono di fame, che prendono 1300 o 1400 euro al mese e spesso e volentieri nemmeno riscuotono. Nell’immaginario collettivo si pensa che il calciatore sia sposato con la velina, giri in Ferrari e vada in discoteca”.
Un parere anche sull’ipotetica proposta che in questi giorni ha già fatto discutere: “Promozione a sorteggio? Partecipando 28 squadre ai playoff diventa difficile pensare che una squadra arrivata decima possa andare in B, si potrebbe pensare alla storia e al blasone, in caso di sorteggio, stilando una classifica di merito, così come viene fatto per i ripescaggi”.
Fonte: PH Sabrina Malerba/NewsCatania.com


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