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Lucarelli: “La Ternana combaciava con le mie esigenze”

Lucarelli: “La Ternana combaciava con le mie esigenze”
Dario Conti

Inizia ufficialmente l’era di Cristiano Lucarelli sulla panchina della Ternana. L’ex allenatore del Catania si è presentato stamane alla stampa, spiegando i motivi della sua scelta:

“Questo annuncio è stato ritardato per aspetti burocratici: il Catania non aveva un amministratore unico che potesse firmare la risoluzione fino a che non veniva nominato dopo l’iscrizione del 5 agosto, quindi per me diventava difficile liberarmi dal punto di vista contrattuale. Abbiamo ritardato, ma in realtà stiamo lavorando già da un po’ con il direttore (Leone, ndr). Come ha detto lui, è stata subito una scintilla. Se non vado errato è il mio nono anno da allenatore, solitamente gli altri miei incontri non sono durati così tanto. Ho avuto la sensazione di una società affamata, che ha voglia di ritornare a grandi livelli e combaciava benissimo con la mia esigenza di carriera: quella di riuscire ad allenare una squadra che avesse dichiaratamente la volontà di vincere il campionato. Ci siamo sposati in questo, perché io ho la stessa fame. Il mio percorso di allenatore è fatto di gavetta volontaria. Basti pensare che ho allenato tre squadre, di cui due sono fallite: una il Viareggio, l’altra il Messina; il Catania per fortuna – anche per l’affetto che mi lega – è riuscito a salvarsi in extremis. Bandecchi? L’ho conosciuto personalmente in una partita di campionato a Catania. Ho variato diversi moduli, non ho mai avuto la fortuna di poter allenare una squadra e scegliermi i calciatori. Spesso sono entrato in corsa, trovando il modo migliore per far esprimere i miei calciatori. Non sono un integralista. Sono aperto, ho proposto e studiato tutti i moduli. Il modulo lo fai sulla base delle caratteristiche dei giocatori che ti vengono messi a disposizione. A Catania abbiamo proposto il 4-3-3, paradossalmente nel momento in cui i calciatori migliori dovevano essere sacrificati, anziché crollare abbiamo messo su una serie importantissima di risultati, arrivando anche in semifinale di Coppa Italia. Avevo trovato una squadra per il 4-3-3, ma con queste cessioni abbiamo dovuto cambiare. Il primo anno di Catania, invece, abbiamo alternato il 3-5-2 e il 4-3-3. Questa forse è la prima volta che riusciamo a pianificare una squadra a tavolino insieme al direttore. Quale girone preferisco? Non ho preferenze, chi ci tocca ci tocca. Noi vogliamo costruire una mentalità che vada bene per tutti i gironi”.

Un giudizio anche sull’Atalanta (squadra di cui è un ex), ancora in corsa Champions: “E’ un risultato sorprendente, ma è l’esempio di come si programma il calcio. Prima lo è stato l’Udinese, adesso c’è l’Atalanta. Un’altra cosa che mi è piaciuta molto di questa società è che ci sono presidente, vice-presidente, direttore sportivo e allenatore. E’ determinante riuscire ad avere dei ruoli ben identificati, in cui ognuno lavora in funzione di un obiettivo. Secondo me questa è una cosa molto importante, piuttosto che di società molto allargate. Delle volte è difficile andare d’accordo con un presidente, figuriamoci con dieci presidenti. Qui ci sono dei riferimenti precisi, quindi non c’è dispersione. Mi auguro vinca la Champions, è una bella realtà”.

Foto: Ph Sabrina Malerba – NewsCatania.com

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